Mercoledì, 08 Novembre 2017 16:50

Arte dal vivo: Aleandro Roncarà ospite all'Incontrario

L'artista Aleandro Roncarà L'artista Aleandro Roncarà

Pistoia - Un appuntamento speciale all’Incontrario, la nuova bottega d’arte di via Pacini, a Pistoia, le cui opere sono frutto della collaborazione fra artisti e ragazzi diversamente abili.

Sabato 11 novembre, alle ore 18, l'artista Aleandro Roncarà sarà all’Incontrario per presentare la sua opera non conclusa “Roba di cuori”: verrà terminata dal vivo, perché si possa osservare il suo metodo di creazione e in seguito lavorerà con gli allievi presenti alle libere interpretazioni che vorranno darne. L’opera di Roncarà è stata esposta anche nelle Sale Affrescate del Comune di Pistoia lo scorso settembre (con la mostra “Centòmini incontra Policarpo”), e al Museo Marini (nel 2016) e sarà alla Fondazione Mazzoleni di Alzano Lombardo dal 10 novembre fino a gennaio 2018.

Roncarà è nato a Orbetello 49 anni fa e da allora non ha mai smesso di “invecchiare”, come afferma lui stesso, impiegando molto tempo a disegnare fumetti. I personaggi che animano Mondorondo (l’ameno pianeta trionfo di fantasia, privo di vocabolario e violenza, set delle sue opere più note) vivono, respirano, sono immersi in un’esplosione di colore, frutto di accostamenti cromatici inusuali, sono essi stessi colore puro, diretti, iconici, dalla simpatia immediata. Roncarà delinea le sue figure con robuste linee scure che diventano veri esoscheletri di pensieri, sostengono i personaggi, sono impalcature buffe e iridescenti di sogni, pensieri e ritornelli cantati all’alba, a notte fonda, nel bar sotto casa. Da qualche anno Roncarà ha incontrato anche la scultura e collabora con aziende di moda, accessori, design e arredamento. 

Dice di lui lo scrittore Claudio Secci: “Giocare con le cose serie è un’Arte. L’Arte stessa è una cosa seria. Aleandro Roncarà prima di essere Artista è un funambolo, un trapezista che acrobaticamente pesca nel bambino che è in tutti noi e con rara abilità semplifica la cifra della vita che è nell’ingenuità, accademia pura dove non c’è albergo per la stupidità. Al termine del filo, all’amo abboccano i colori vivi e uniformi come appaiono agli occhi dei bimbi che li riconoscono come appartenenti al mondo che abitano; abboccano le forme che danzano come fili netti a spartire lo spazio che si fa racconto e pudicamente ironizza le astruserie del complesso e del futuro”.

I giovani apprendisti artisti e artigiani diversamente abili dell’Incontrario saranno chiamati a reinterpretare liberamente, sotto la guida dell’artista, la sua “Roba di cuori”. Le nuove opere andranno ad aggiungersi alla ricca produzione in vendita, anche in vista delle feste natalizie, come originali regali “hand made”: oggetti in ceramica, legno, cartone, carta, creazioni che vanno dal collage alla pittura, realizzazioni grafiche con disegni originali per quaderni, notes, calendari, realizzate sotto la guida di alcuni artisti come Consuelo Capecchi, pittrice, decoratrice, interior designer, scenografa, Giovanni Maffucci, esperto di Ceramica Preistorica e creatore di tecniche originali, come la Firepaint (pittura con il fuoco) e Antonella Carrara graphic designer, artigiana dedita anche alla fotografia e alla scenografia già fondatrice del Funaro (nel 2009) e dell’Associazione di Promozione Sociale San Lorenzo Hand Made, il soggetto che cura l’attività dell’Incontrario.

L’Associazione è stata creata per favorire l’integrazione lavorativa e l’inclusione sociale di persone con disabilità e con la preziosa collaborazione della Cooperativa sociale Gli Altri ha dato origine a questa speciale bottega, sostenuta dalla Fondazione Un raggio di Luce Onlus e nella fase di avvio anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

L’Incontrario è soprattutto una storia che racconta del desiderio di unire un progetto culturale ad uno sociale, creando lavoro per persone dalla difficile collocazione professionale. Molti ragazzi diversamente abili spesso si formano in licei artistici ed istituti d’arte per un’istintiva facilità di espressione che nel tempo, con lo studio si traduce per alcuni in una attitudine creativa dal grande potenziale. Il mercato del lavoro, soprattutto nell’ambito delle arti visive non è spesso capace di impiegare giovani creativi, ancor meno se non “normodotati”: da qui l’idea di dare vita a un progetto che sia in grado di gestire l’opera di giovani talentuosi con l’idea, in futuro, che questa possa diventare per loro anche una fonte di reddito, dando così dignità al loro lavoro. La storia inizia, non a caso nell’anno in cui Pistoia è Capitale Italiana della Cultura per dire che di “Cultura” si può anche “vivere”, di come possa essere talvolta la maniera migliore per farlo, di economie legate ad un settore nodale per l’Italia e della capacità di mediare, creando un territorio comune fra persone apparentemente diverse.

La bottega prevede il libero accesso per quanti si vogliono iscrivere al corso settimanale (il lunedì dalle ore 16.30 alle ore 19.00) ed è aperto per la creazione e la vendita il lunedì e il mercoledì dalle ore 16.30 alle 19.00, il martedì e il giovedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e il sabato, solo per la vendita dalle ore 10.00 alle ore 13 e dalle ore 16.00 alle ore 19.30.

 

 

Articoli correlati (da tag)

Liberamente