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Martedì, 11 Ottobre 2016 21:21

“Dalì. Il sogno del classico”. A Palazzo Blu di Pisa le opere di Salvador Dalì ispirate ai maestri del Rinascimento italiano

dall'inviata Cinzia Lotti

Pisa - Un originale corpus stilistico e tematico, per molti aspetti inedito e straordinariamente suggestivo, è quello proposto dalla mostra che, con il titolo “Salvator Dalì. Il sogno del classico”, Palazzo Blu di Pisa dedica all’artista spagnolo e con la quale apre la trilogia dedicata al Surrealismo.

L’esposizione, organizzata in collaborazione con la Fundacion Gala-Salvador Dalì e Mondomostre e curata da Montse Aguer, accoglie oltre 150 opere (tra cui quattro oli inediti) provenienti dal Museo della stessa Fundacion di Figueres (città natale dell’artista), dal Dali’ Museum di St. Petersburgin e dai Musei Vaticani. E’ a partire dagli anni Sessanta, nella sua piena maturità artistica, che l’artista poliedrico Dalì (non sarà solo pittore, ma anche scenografo, designer, scrittore e grafico di rara abilità) rielabora alcuni capolavori dei grandi maestri rinascimentali, quali Michelangelo e Raffaello.

Sono anche gli anni nei quali i suoi maggiori interessi (scienza, religione e i maestri della pittura) si declinano in quella fase creativa denominata “nuova era della pittura mistica”, di cui sono esempio alcuni dipinti dai soggetti religiosi in cui Dalì raffigura la moglie Gala ora nelle sembianze di un angelo, ora nelle vesti di Sant’Elena. Datate negli anni ‘80 del secolo scorso, pochi anni prima della sua morte, le tele di grandi dimensioni, in mostra negli spazi espositivi del palazzo pisano, propongono un’originale rilettura, compiuta dall’inquieto artista, dell’iconografia classica con l’introduzione di elementi innovativi della contemporaneità, regalando quella visione, a cavallo tra sogno e realtà, propria della cifra stilistica daliniana. Al rigore delle forme (si vedano, ad esempio, le opere ispirate alla Pietà od ai ritratti di Lorenzo o Giuliano dei Medici di Michelangelo), alla severità del tratto, Dalì introduce nei suoi lavori gli stilemi che contraddistinguono la sua matrice surrealista. Ai grandi oli si aggiunge la serie di disegni ed acquerelli che illustrano la biografia di Benvenuto Cellini, realizzata nella metà degli anni Quaranta su commissione dell’editore Doubleday&Company, e le xilografie, realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, che raffigurano alcuni canti della Divina Commedia e che compongono un’importante e corposa opera grafica. In queste ultime opere emerge tutta la potenza e l’abilità stilistica del Dalì illustratore, che con sintesi perfetta e straordinaria tecnica formale offre al fruitore una lettura fortemente emotiva del grande capolavoro letterario. Ma gli interessi intellettuali dell’artista spagnolo, al pari di quelli umanisti, non cessano mai di espandersi, come rivela il dipinto “Alla ricerca della quarta dimensione”, ove scienza e classicismo sono il supporto di una rappresentazione simultanea della realtà esterna e di quella interiore.

Presentate per la prima volta, queste opere permettono di analizzare la tecnica ed il pensiero di Dalì, degli ultimi anni della sua carriera, e di evidenziare come le sue inquietudini continuassero a tradursi in espressione artistica.

“L’apparente ritorno all’ordine consente a Dalì - come scrive Montse Aguer - di pervenire a una modernità radicale: nella sua pittura si manifesta un ritorno a una sorta di universalità che prevale sugli stili aneddotici e individuali. Le magnifiche tele scelte per questa mostra, i riferimenti e gli echi michelangioleschi sono frutto delle reinterpretazione di un Dalì ormai anziano che, sentendosi libero da vincoli formali, rievoca nostalgicamente tutta una vita dedicata all’arte. Le creazioni di Michelangelo, a un tempo forti e fragili, epiche e introspettive, si prestano a tradurre i suoi pensieri più intensi e gli consentono di fondere la realtà tangibile con la dimensione poetica del sogno”. Nella mostra sono esposte anche alcune grandi immagini fotografiche che ritraggono Salvador Dalì e Gala, musa e compagna di tutta la vita. A corollario della grande mostra monografica si svolgeranno incontri, visite guidate e laboratori didattici a tema.

Orario della mostra (1 ottobre 2016-5 febbraio 2017): dal lunedì al venerdì 10/19, sabato, domenica e festivi 10/20 Costo biglietto: € 12 Info: 050 2204650 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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