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Domenica, 01 Gennaio 2017 19:48

Scuderie del Quirinale, dal Sogno di Napoleone a Canova

Le Scuderie del Quirinale Le Scuderie del Quirinale

dall'inviato Giacomo Martini

Roma - Nel 2016 ricorreva un anniversario di fondamentale importanza per la storia civile e culturale dell'Europa e, in particolare, dell'Italia.

Infatti nel 1816 rientrano in Italia i capolavori artistici e archeologici requisiti da Napoleone e dai suoi fedelissimi. Ben 500 erano stati i dipinti tra il 1796 e il 1814 requisiti dalle campagne militari francesi, prelevati nelle città italiane e trasferiti a Parigi dove furono selezionati ed esposti nel nascente Museo del Louvre. Ma proprio questo rientro creò non pochi problemi alle autorità italiane in quanto si pose con forza la questione "come tutelare questo immenso patrimonio?", che andava innanzitutto valutato e poi sistemato.

Nacquero così musei ancora oggi tra i più significativi dell'Italia a cominciare dalla Pinacoteca di Brera, alle Gallerie dell'Accademia di Venezia fino alla Pinacoteca di Bologna. Il modello per tutti fu il Louvre che permise una rilettura della storia dell'arte della stessa critica sul piano della valorizzazione del patrimonio culturale e della sua fruibilità.

La mostra dal titolo "Il Museo universale, dal Sogno di Napoleone a Canova", alle Scuderie del Quirinale, si pone proprio il compito di rileggere le tappe di quelle vicende storiche e di restituire una lettura critica in grado di sensibilizzare il pubblico al valore che può assumere il patrimonio culturale nazionale all'interno di una comune identità europea. Tra i capolavori esposti ricordiamo "L'Arcangelo Gabriele" di Pietro Vannucci, detto il Perugino; il "Ritratto di Papa Leone X" di Raffaello Sanzio; il "Compianto su Cristo Morto" di Paolo Caliari detto Paolo Veronese; "La Cattedra di San Pietro" di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino; "Il Banchetto di Erode" di Piero di Giovanni detto Lorenzo Monaco; "La Madonna con Bambino" di Giovanni Battista Cima detto Cima da Conegliano; fino alla "Venere Capitolina" di Antonio Canova.

La mostra, è stata curata da Valter Curzi, Carolina Brook e Claudio Parisi Presicce, rimarrà aperta fino al 12 marzo 2017.

 

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