Venerdì, 27 Ottobre 2017 16:02

Domenico Gabbiani e l’arte tardo barocca in mostra al Museo Civico di Pistoia

di Marta Meli

Pistoia – Dipinti, memorie, disegni e incisioni. Un meraviglioso viaggio per riscoprire l’arte e la cultura tardo barocca fiorentina e romana.

Si tratta della mostra “Attorno all’opera: la Presentazione di Gesù al Tempio” di Anton Domenico Gabbiani, a cura di Riccardo Spinelli, promossa dal Comune di Pistoia e il Museo Civico. L’inaugurazione sarà domani, 28 ottobre alle ore 17, presso lo stesso Museo Civico di Pistoia. L’esposizione – che resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018 - è uno degli eventi più importanti nel cartellone di iniziative ideate per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 e mette in evidenza la capacità della città di valorizzare il patrimonio di cui dispone.

“I risultati ottenuti con le tre mostre protagoniste di Pistoia Capitale sono vero motivo di orgoglio – ha detto il sindaco Alessandro Tomasi – l’auspicio è quello di continuare su questa linea, promuovendo la cultura, la conoscenza e le antiche ricchezze custodite dalla città”.

La tela di Anton Domenico Gabbiani, che riprende il titolo della mostra, proviene dalla chiesa benedettina di Santa Maria degli Angeli di Sala e fu commissionata all’artista nel 1709, anche se questo riuscì a consegnarla solamente dieci anni più tardi, nell’agosto del 1719. L’opera fu studiata nel dettaglio e preparata dal pittore fiorentino in due momenti diversi: una prima composizione generale, veloce e abbreviata nel tratto; una seconda elaborazione di un vero e proprio bozzetto su carta, finito e quadrettato per il riporto su tela.

“Il 25 settembre del 1712, alla presenza del Capitolo della Cattedrale e del Magistrato supremo della città di Pistoia veniva aperta al pubblico la chiesa esterna del monastero di Santa Maria degli Angeli di Sala, restituita alla cittadinanza dopo un lungo e accurato restauro – ha detto Riccardo Spinelli – le benedettine possedevano il complesso da secoli, avevano un buon patrimonio , il Monastero della Sala era pertanto il Monastero della nobiltà pistoiese, per questo fu deciso di impiegare il fondo per recuperare un luogo che era in pessime condizioni di degrado”.

L’antico monastero benedettino è ancora oggi uno dei più interessanti esempi di interno settecentesco organicamente concepito e decorato dai maggiori artisti fiorentini del tempo, su raccomandazione del Gran principe Ferdinando de’ Medici.

In mostra al Museo Civico, oltre al capolavoro di Gabbiani, l’opera di Jacopo Del Po dal titolo “Riposo durante la fuga in Egitto” (1675-76 circa, olio su tela). Infine, per la rima volta, si potranno ammirare altre due pale della chiesa delle benedettine, rimaste di proprietà delle religiose, conservate nella clausura del medesimo monastero per oltre un secolo e restaurate per l’occasione: “Nascita della Vergine” (1712) di Alessandro Gherardini e “Annunciazione” (1710-1716) di Benedetto Luti.

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