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Giovedì, 15 Marzo 2018 16:09

Padova, la pittura di Mirò torna in mostra a Palazzo Zabarella

Una delle opere esposte di Joan Mirò Una delle opere esposte di Joan Mirò

Padova – L'arte di Joan Mirò torna in mostra a Palazzo Zabarella con una monografica dedicata al maestro catalano.

“Joan Miró: Materialità e Metamorfosi”, promossa da Fondazione Bano e Comune di Padova e visibile al pubblico fino al prossimo 22 luglio, raccoglie ottantacinque tra quadri, disegni, sculture, collages e arazzi provenienti dalla straordinaria collezione di opere dell'artista catalano di proprietà dello Stato portoghese.

Fulcro della mostra, che spazia lungo sei decenni di attività, è la naturalezza fisica dei supporti impiegati dall’artista, nonché l’elaborazione dei materiali come fondamento della pratica artistica. Nella sua esplorazione della materialità, in cui fu eguagliato forse solo da Paul Klee, Miró allargò in maniera decisiva i confini delle tecniche di produzione artistica del Ventesimo secolo.

Oltre a questa esplorazione dei materiali, egli sviluppò un linguaggio dei segni innovativo, che modificò il corso dell’arte moderna. In un processo di trasformazione morfologica, nell’arte di Miró gli oggetti assurgono allo status di segni visivi: negli arazzi le matasse di filo possono sostituire schizzi di colore; il fil di ferro dei primi collages rappresenta spesso la linea disegnata; talvolta la carta riformula le caratteristiche fisiche della tela in quanto supporto.

In senso molto lato, la morfologia è il principio operativo del lavoro di Miró: tutto è in uno stato di flusso e cambiamento permanenti, man mano che l’artista esplora le possibili equivalenze tra i mezzi. Ma sebbene la morfologia si definisca come una variazione della forma, della sostanza e della struttura fisiche, non è tuttavia nella scienza o nella biologia che vada cercata la chiave interpretativa dell’arte di Miró, bensì nella trasformazione e nella logica interna dei suoi metodi di lavoro. Nel duplice ruolo di artefice e trasgressore della forma del modernismo del Ventesimo secolo – pittore e antipittore al tempo stesso – Miró sfidò il concetto stesso di specificità del mezzo.

La mostra resterà aperta dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19. La biglietteria (prezzi: intero 13 euro, ridotto 11 euro, bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni 7 euro, gratuito bambini fino ai 5 anni e accompagnatori di visitatori diversamente abili) chiude alle 18.15.

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