Speciali Reportcult: PISTOIA BLUES | PRESENTE ITALIANO


 
 

Lunedì, 02 Marzo 2020 14:57

Una grande mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale

Un particolare della "Madonna della Rosa" di Raffaello Un particolare della "Madonna della Rosa" di Raffaello

di Giacomo Martini

Roma - Non sarà forse la più grande mostra dedicata a Raffaello Sanzio, ma certamente la più importante.

L'esposizione si aprirà il 5 marzo nelle Scuderie del Quirinale dal titolo “Raffaello 1520-1483“ a conclusione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte del maestro di Urbino.

Potremmo ammirare quadri provenienti dai più grandi Musei del mondo, a cominciare dalla Galleria degli Uffizi, dal Prado di Madrid e dal Louvre di Parigi. Solo dalle gallerie fiorentine arriveranno 50 quadri tra i quali la famosissima “Velata“ e la “Madonna del Granduca“, un presenza quantitativa e qualitativa fondamentale tra le 200 opere esposte nell’intera mostra. La metà dei quali saranno del pittore di Urbino accostati e dialoganti con altri pittori del suo tempo, grandi maestri ed allievi.

Mai in Italia si era vista una mostra con tante opere, dipinti e disegni, il tutto assicurato per un valore di quattro miliardi. L’esposizione si riferisce sopratutto al periodo romano del pittore, la città dei Papi dove la sua arte si consacrò ai massimi livelli come ci indica lo stesso titolo che inverte le date di morte e di nascita, per raccontare un percorso alla rovescia dalla morte e dalla sua tomba che è stata appositamente ricreata proprio a Roma.

Tra gli altri capolavori pproposti ricordiamo dalla Pinacoteca di Bologna la “Santa Cecilia“, dalla National Gallery di Washington la “Madonna Alba“, dal Louvre di Parigi il “Ritratto di Baldassarre Castiglione“ e “L’autoritratto con amico“, dal Prado di Madrid “La Madonna della Rosa“. Tutto il mondo attende questo evento con impazienza e voglia di partecipazione, già 70 mila i biglietti prenotati, ma su tutto incombe il rischio reale di rinvio , visti i precedenti di altre aperture di due mostre rinviate nel Veneto. Rimaniamo tutti con il fiato sospeso.

Ma l’incontro con Raffaello per chì verrà a visitare la mostra a Roma potrà non esaurirsi nelle sale delle Scuderie del Quirinale, in quanto dal 23 febbraio sono esposti nella Cappella Sistina i dieci arazzi della serie “Atti degli Apostoli“. Un evento di valore storico e artistico straordinario atteso da 400 anni.

Era la fine del 1500 quando i dieci arazzi con le storie di Pietro e Paolo, su dipinti preparatori di Raffaello Sanzio, vennero esposti per la prima volta nella Cappella Sistina. Nemmeno lo stesso autore aveva potuto vederli essendo morto alla giovane età di 37 anni nel 1520. Restaurati e ripuliti appesi dopo 13 ore di lavoro, i più grandi arrivano a 30 mq per 60kg di peso, realizzati in filo di seta e oro nella bottega del famoso tessitore Pieter van Eelst, a Bruxelles, vennero dipinti da Raffaello tra il 1515 e il 1516. Un’occasione unica per approfondire ed amare l’opera di un o dei più grandi pittori della storia dell’arte italiana ed internazionale.

 

Articoli correlati (da tag)