Mercoledì, 23 Settembre 2015 00:00

Gaza vista da una stanza. L'esposizione di Nidaa Badwan

Uno scatto di Nidaa Badwan Uno scatto di Nidaa Badwan

di Stefano Di Cecio

Montecatini Terme - Uno sguardo dolce, sereno, che nasconde la forza e la determinazione di una giovane artista palestinese di 28 anni che la solitudine e la paura della guerra hanno spinto a reinventarsi un modo di comunicare diverso.

Alla fine del 2013, mentre si trovava con dei suoi amici, la giovane Nidaa Badwan viene fermata dalla polizia di Hamas, perché non veste come la tradizione islamica, perché si trova con uomini e perché dice loro di essere un’artista. Donna e artista. Viene anche picchiata. Rilasciata, decide allora di isolarsi dalle restrizioni religiose imposte da Hamas e dalla guerra perenne con Israele rinchiudendosi nella sua stanza di tre metri per tre e facendo di quella stanza un mondo, un laboratorio, un uscita di sicurezza in cui far crescere la propria arte.

Nidaa Badwan "Solitude"
  • Nidaa Badwan
  • Lo fa con la macchina fotografica, se stessa, gli oggetti che ha disposizione, una piccola scala, una chitarra rotta, vecchi ritratti, stoffe, patchwork creati da lei; e poi i colori, ombre, luci, contrasti dati da una piccola lampada e dalla luce del sole che si affaccia solo per mezz’ora al giorno da una piccola finestra. Ci rimane per 14 mesi, e il suo isolamento produce un lavoro fotografico che lei chiama “Cento giorni di solitudine”. Viene “scoperta” da Anthony Bruno, direttore dell’istituto Francese di Gaza che sostiene le spese per la sua prima mostra, a cui però lei non è andata. Quattordici foto in cui si può ritrovare cenni di Caravaggio e dei grandi maestri olandesi del XVI e XVII secolo. La sua è una Gaza diversa, un mondo a parte, lontano dal conflitto o almeno dalle sue immagini “conosciute" ai più. A febbraio di quest’anno il New York Times la mette in prima pagina, poi altre testate europee e italiane, Corriere della Sera compreso.

    Come ha fatto a raggiungere Montecatini ? Il merito è di Antonella Lombardo, della Fondazione Giovanni Paolo II e di Padre Ibrahim Faltas. Antonella, mentre si trovava a Betlemme insieme al suo staff di Dance Lab per un campus dedicato ai bambini, chiese a Padre Ibrahim di darle una mano per far uscire Nidaa da Gaza e farla arrivare a Montecatini, dove era stata invitata dal Comune ad esporre le sue opere. Padre Ibrahim  si è dato da fare, forte della sua esperienza  e della sua autorità per le grandi capacità di mediazione dimostrate durante il conflitto fra palestinesi e israeliani nel 2002, nonché dell’assedio armato alla Basilica della Natività. Egli è riuscito nel suo intento, facendo ottenere a Nidaa il visto e farla uscire dalla striscia di Gaza per arrivare in Italia.

    Alla conferenza stampa di ieri infatti Nidaa non ha fatto che ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo viaggio. In particolare appunto Antonella, Padre Ibrahim ed Elisa con cui la condivisione delle stese idee è riuscita a superare le difficoltà poste dalle differenze di lingua. Nidaa ha parlato di sé, della sua voglia di pace, di vivere in un mondo libero, della sua arte e della importanza che ha poterla esprimere.

    “Una fotografia all’inizio è bianca – ha spiegato – poi io ci metto i colori, le luci, le ombre. In un fotografia c’è disegno, pittura e scultura. Un’artista senza libertà non può rappresentare l’arte. Mi sono laureata all’Università delle belle arti di Gaza, ma hanno chiuso tutti i cinema, i teatri, le gallerie. Non esiste uno spazio in cui i letterati si possano incontrare. Solo nella mia stanza, chiusa, ho potuto pensare a tutto questo ed esprimermi".

    "Anche se adesso sono qui non significa che io non voglia ritornare nella mia stanza - ha continuato - l’essere qui arricchisce sicuramente me, non Gaza e la mia terra”

    La mostra verrà inaugurata il prossimo 26 settembre e rimarrà aperta fino al 22 novembre.

     

    Galleria MO.C.A.

    Viale Verdi 46, Montecatini Terme

    Orario

    Martedì – Venerdì:
    10 – 12
    Sabato – Domenica:
    10.30 – 12.30, 16 – 19

    INGRESSO LIBERO

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