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Sabato, 22 Ottobre 2016 23:37

Festa del cinema. Michele Placido riscatta il cinema italiano

Michele Placido sul set di "7 minuti" Michele Placido sul set di "7 minuti"

dall'inviato Giacomo Martini

Roma - Michele Placido con il suo ultimo film chiude la presenza italiana all'11° edizione della Festa del cinema di Roma e riscatta con "7 minuti" la nostra deludente partecipazione, ci riferiamo, ovviamente, alla competizione ufficiale.

Il film è tratto da una storia vera, una delle tante che affliggono il nostro paese. I proprietari di
un'azienda tessile italiana cedono la maggioranza della proprietà a una multinazionale. Sembra che non ci saranno licenziamenti. Dopo una lunga riunione a cui viene invitata il capo del consiglio di fabbrica, Bianca, interpretata da una bravissima Ottavia Piccolo, viene confermato: non ci saranno né licenziamenti, né cassa integrazione, ma viene consegnata ad ognuno dei membri del consiglio di fabbrica, una lettera nella quale viene richiesto dalla nuova proprietà di ridurre di 7 minuti la pausa per il pranzo. 11 donne dovranno decidere se accettare o no.

Sembra una banalità, ma , come sostiene Bianca, rappresenta in verità la richiesta di 900 ore al mese di lavoro gratuito. Ed inoltre vuole mettere alla prova la forza e la dignità delle operaie. Si accende un dibattito che cresce col passare del tempo nei toni e nel conflitto tra le ragazze fino ad arrivare a scontri fisici. Ma questo confronto fa emergere le loro storie fatte di speranze e di ricordi. Una galleria di vite diverse di madri, donne e figlie. Dall'iniziale accettazione si passa, tra dolorose perplessità, al rifiuto in nome della dignità del lavoro e di chi lo esercita.

Potrebbe essere un remake del mitico "La parola ai giurati" (1957) di Sidney Lumet, nel quale dalla certa condanna, per il dubbio di un solo giurato si apre una discussione molto agitata che porterà all'assoluzione del giovane imputato.

Lo stesso accade nel consiglio di fabbrica, è bastato il "no" di Bianca per rimettere in discussione le facili certezze. Un bel film che ci aiuta da una parte a calarci in una realtà purtroppo quotidiana nel nostro paese, e dall'altra a confrontarci con la complessità delle nostre esistenze così diverse e contraddittorie.

Tutte straordinarie le protagoniste, da Ottavia Piccolo a Clemence Poésy, Anne Consigny, Cristiana Capotondi, Violante Placido, Ambra Angiolini, Fiorella Mannoia e Maria Nazionale.

E per chiudere questa sera un omaggio particolare. Venti anni fa usciva "Il paziente inglese" di Anthony Minghella che vinse ben 9 premi Oscar, fra cui quelli per il miglior film e la miglior regia; per la prima volta una produzione indipendente conquistava le prestigiose statuette
hollywoodiane. Il film racconta l'amore impossibile che si consuma in Africa prima della seconda guerra mondiale. Per la proiezione saranno presenti i protagonisti del film da Juliette Binoche, vincitrice dell'Oscar come attrice non protagonista a Ralph Fiennes. Un evento per ricordare la morte del regista.

Oggi il pubblico sceglierà il miglior film per la selezione ufficiale, ma anche per la sezione "Alice nella città".

 

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