Domenica, 11 Marzo 2018 15:47

Prato, al Centro Pecci il docufilm "Hitler contro Picasso e gli altri"

Prato – Arriva nelle sale italiane martedì 13 e mercoledì 14 marzo, in anteprima mondiale e a seguire sugli schermi di altri 50 Paesi del mondo, “Hitler contro Picasso e gli altri”.

L'ossessione nazista per l'arte raccontata in un docufilm prodotto da Nexo Digital e 3D Produzioni con la partecipazione di Sky Arte, che sarà proiettato al Centro per l'Arte Contemporanea “Luigi Pecci” di Prato in doppio appuntamento martedì 13 (ore 16,30 e 21,15) e mercoledì 14 marzo (ore 16,30 e 21,30). Biglietto intero 10 euro, ridotto 8 euro.

Il docufilm, diretto da Claudio Poli su soggetto di Didi Gnocchi, che vanta la partecipazione di Tony Servillo con colonna sonora originale di Remo Anzovino, guida per la prima volta il pubblico alla scoperta del Dossier Gurlitt, di rari materiali d'archivio, dei tesori segreti del Führer e di Goering. In due modi il nazismo mise le mani sull'arte: tentando di distruggere ogni traccia delle opere classificate come 'degenerate' e attuando in tutta Europa un sistematico saccheggio di arte antica e moderna. Si calcola che le opere sequestrate nei Musei tedeschi siano state oltre 16 mila e oltre 5 milioni in tutta Europa.

Tra gli artisti all'indice Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Marc Chagall, El Lissitzky. Il documentario ci guida tra Parigi, New York, l'Olanda e la Germania raccogliendo testimonianze dirette sulle storie che prendono il via da quattro grandi esposizioni che in questi ultimi mesi hanno fatto il punto sull'arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, ultime restituzioni e preziosi materiali d'archivio.

Si parte da "21 rue La Boétie", la mostra parigina nata dalla volontà di esporre parte di un prezioso patrimonio recuperato, la collezione di Paul Rosenberg, uno dei più grandi collezionisti e mercanti d'arte di inizio '900, con quadri da Picasso a Matisse; e si passa a "Looted Art", alla mostra di Deventer, in Olanda, che espone i quadri provenienti dai depositi statali olandesi e dalle collezioni razziate dai nazisti; si esplora poi "Dossier Gurlitt", la doppia esposizione di Berna e Bonn che per la prima volta espone la collezione segreta di Cornelius Gurlitt, figlio di uno dei collezionisti e mercanti d'arte che collaborarono coi nazisti, fermato per caso dalla polizia doganale su un treno per Monaco nel 2010. Tra le tele della collezione trafugata capolavori di Chagall, Monet, Picasso e Matisse.

Tra i protagonisti del film anche Simon Goodman (che in scatoloni pieni di vecchie carte e documenti ha scoperto la storia della sua famiglia e della sua magnifica collezione d'arte, che comprendeva opere di Degas, Renoir, Botticelli, nonché il cinquecentesco "Orologio di Orfeo".

Larga parte della collezione era finita nelle mani di Hitler e Goering), Edgar Feuchtwanger (che nel 1929 fu il vicino di casa di Adolph Hitler, qualche anno prima che suo padre fosse deportato a Dachau, mentre dalla loro casa venivano sottratti mobili e libri preziosi) e Tom Selldorff (che è riuscito a recuperare quattordici opere appartenute alla sua famiglia cui furono sottratte negli anni '30).

Trovano inoltre spazio gli autorevoli interventi di Pierre Assouline, giornalista e scrittore, Jean-Marc Dreyfus, storico e autore del libro "Il Catalogo di Goering", Timothy Garton Ash, storico, Berthold Hinz, storico dell'arte, Meike Hoffmann, esperta di arte degenerata e della vicenda Gurlitt, autrice principale della biografia di Hildebrand Gurlitt "Il mercante d'arte di Hitler", Eva Kleeman e Daaf Ledeboer, storici dell'arte e ideatori della mostra "Looted Art" di Deventer, Markus Krischer, giornalista di Focus che ha seguito l'inchiesta su Cornelius Gurlitt, Agnieszka Lulińska, storica dell'arte e co-curatrice della mostra su Gurlitt a Bonn, Bernhard Maaz, direttore generale delle Bayerische Gemäldesammlungen, Christopher A. Marinello, mediatore nel recupero di opere d'arte, Art Recovery International, Inge Reist, direttrice del Frick Collection's Center for the History of Collecting presso la Frick Art Reference Library, New York, Elizabeth Royer, gallerista parigina, esperta di restituzioni, Marei e Charlene von Saher, eredi del gallerista Jacques Goudstikker, Cynthia Saltzmann, storica dell'arte e autrice del libro "Ritratto del dottor Gachet. Storia e avventure del capolavoro di Van Gogh", Tom Selldorff, erede, Christina Thomson, storica dell'arte e co-curatrice della mostra su Rudolph Belling, Anne Webber, cofondatrice e condirettrice Commition for Looted Art in Europe, Rein Wolfs, a guida della Bundeskunsthalle di Bonn e co-curatore della mostra su Gurlitt a Bonn, Nina Zimmer, direttrice del Kunstmuseum Bern - Zentrum Paul Klee e co-curatrice della mostra su Gurlitt a Berna.

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