Lunedì, 09 Aprile 2018 15:54

Martin Freeman al Lucca Film Festival. "Ghost stories, film ironico e terrorizzante"

 Leonardo Cecconi

di Leonardo Cecconi

 

Lucca – Ospite della giornata al Lucca Film Festival è l’attore bitannico Martin Freeman.

Questa sera sarà l’ospite d’eccezione al Lucca Film Festival e Europa Cinema, alle 20.30, al cinema Astra in via delle Dogane, 7.  

 

Il poliedrico divo britannico, questa sera sarà al Cinema Astra per ricevere il premio alla carriera del festival e presentare, insieme a Roberto Recchioni - autore e curatore editoriale di Dylan Dog - l’anteprima italiana del suo ultimo film, Ghost Stories. La straordinaria vita cinematografica di Freeman spazia dalla letteratura ai fumetti, dal cinema alla televisione fino al teatro e questo nuovo film va ad arricchire una lunga carriera che l'ha portato a interpretare personaggi incredibili come Bilbo Baggins in Lo Hobbit, il dottor Watson nella serie televisiva Sherlock e Lester Nygaard nell’acclamata serie Fargo.

 

Stamani la conferenza stampa, nella quale Freeman si è raccontato ed ha parlato proprio dell'ultimo film che lo vede tra i protagonisti in un ruolo alquanto sinistro. “Ho sempre seguito i film horror, anche se i due autori di Ghost stories, Jeremy Dyson e Andy Nyman, sono senz'altro più ferrati di me in materia. Non so se esista il soprannaturale o meno, ma non credo nessuno lo sappia, nonostante io sia molto aperto a tutto. La sceneggiatura di questo film mi ha molto impressionato e ci sono parti molto paurose, alternate a situazioni ironiche; è un film che parla di credenze e, in senso lato, di fede. Il primo motivo che mi ha spinto ad accettare il ruolo è stato proprio perchè ho avuto paura anche a leggerne la sceneggiatura e poi perchè Dyson e Nyman sono due delle persone più carine che conosca e sapevo che mi sarei divertito a fare questo film con loro”.

 

L'attore inglese parla anche di come si è avvicinato al cinema e di quanto sia grato a Peter Jackson per averlo scelto come protagonista ne Lo Hobbit. “I film di genere non sono il miglior veicolo per parlare dell'attualità ed hanno permeato la conversazione sulla cinematografia. Sono voluto diventare attore perchè adoravo raccontare e sentire storie.Recentemente ho recitato a Londra un pezzo teatrale sull'evoluzione del partito laburista nel Regno Unito, negli ultimi 25 anni e per la quale ieri ho ritirato un premio; questo per dire che spesso si riesce a comunicare un punto saliente con l'umorismo, che può essere mille volte più efficace per trasmettere un messaggio. Una buona commedia, intelligente e con senso dell'umorismo riesce a comunicare messaggi molto più di qualsiasi altra forma”.

 

“Quando avevo sette anni mia madre mi ha consigliato di vedere assolutamente Psycho - termina la conferenza Freeman - ma per i due anni successivi ne sono stato terrorizzato! Di fatto con quel film è nato il mio amore per il cinema e per Alfred Hitchcock. Un altro film che mi ha segnato profondamente è stato Star Wars e ricordo che a scuola feci un tema nel quale descrivevo esattamente come Luke Skywalker faceva esplodere il pianeta. L'esperienza ne Lo Hobbit è stata eccezionale. Eravamo quasi tutti uomini, vivendo anche in spazi molto angusti; però qui sono nate le amicizie di vita più importanti, oltre al fatto di aver potuto lavorare con un maestro come Peter Jackson, il vero esperto della Terra di Mezzo. Non ero mai stato a Lucca, perchè quando vengo in Italia spesso visito il sud; mi aspettavo una bella giornata oggi e speravo di trovare il sole, ma questa è una pioggia romantica, che profuma di primavera”.

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