Speciali Reportcult: PISTOIA BLUES | PRESENTE ITALIANO


 
 

Venerdì, 14 Ottobre 2016 12:11

Presente Italiano. Una tavola rotonda sul cinema comico

Una scena del film "Oh! Serafina" Una scena del film "Oh! Serafina"

Pistoia - Una tavola rotonda tutta da ridere, per conoscere ed esplorare ogni sfumatura della commedia all'italiana.

È “Per ridere. Vita, morte e miracoli del cinema comico italiano”, il talk che sarà al centro dell’ottava giornata di Presente Italiano domani, sabato 15 ottobre a Pistoia. Alle ore 11 nella libreria Lo spazio di via dell’Ospizi, il critico cinematografico Roy Menarini, il docente di Storia del cinema dell’Università di Bologna Giacomo Manzoli e il regista e sceneggiatore Fabio Bonifacci, autore di “Loro chi?”, analizzeranno insieme al pubblico passato presente e futuro di un genere che in Italia ha fatto scuola.

La giornata si aprirà alle 18.15 al Cinema Roma con la premiazione di “Senza lasciare traccia”, il noir vincitore del del premio "Migliore Opera prima" assegnato quest’anno dal festival in attesa di conoscere il premio assegnato dalla giuria popolare del film in concorso. La pellicola, esordio al lungometraggio del regista cagliaritano Gianclaudio Cappai, racconta la storia di Bruno (Michele Riondino), un uomo nel cui passato c’è un mistero che nemmeno la moglie Elena (Valentina Cervi) può penetrare. Un evento che ha segnato la sua vita, condizionandone per sempre la salute, e che riaffiorerà improvvisamente quando Elena verrà chiamata a lavorare proprio sul luogo del misfatto. Cappai riceverà un premio realizzato per l’occasione dall’artista Federico Gori.

Alle 20 al Piccolo Teatro Mauro Bolognini continua l’omaggio alla commedia all’italiana tra gli anni ’60 e ’70, con “Oh, Serafina!” di Alberto Lattuada. Augusto Valle vive di natura e amori ideali, tra dialoghi coi suoi amici pennuti e passeggiate nel giardino della sua dimora lombarda. Alla morte del padre, che gli lascia in eredità una fabbrica di bottoni, si oppone alla vendita del parco adiacente la proprietà. I loschi piani orditi dalla sua operaia Palmira, che lo seduce e poi lo abbandona in un manicomio, fanno cadere tutti i suoi buoni propositi ecologisti. Ma non tutto il male vien per nuocere: perché è proprio nella casa di cura che Augusto troverà l’amore.

A seguire, alle 22.30 sempre al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, è in programma “La patata bollente” di Stefano Vanzina, in arte Steno. Bernardo detto “Gandhi” è un ex pugile ora operaio, di fede comunista e impegnato politicamente. La sua vita, politica e sentimentale, subirà uno scossone quando ospiterà in casa un libraio omosessuale, cosa che creerà equivoci e fraintendimenti, così come una decisa presa di consapevolezza sul tema.

La notte horror, inizialmente programmata per la serata, è stata rimandata a domenica sera alle 22.

 

 

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