Domenica, 10 Dicembre 2017 20:33

“Poeti in classe”: il libro per tutti e di tutti presentato a Les Bouquinistes

Un momento dell'incontro di presentazione dell'antologia Un momento dell'incontro di presentazione dell'antologia

di Marta Meli

Pistoia – “L’immaginazione è il più potente degli amuleti.

Quando la si adopera, sprigiona il suo potere magico e ci può aiutare a creare insieme il mondo degli uguali”.

Questa frase è di Francesca Matteoni, poetessa pistoiese, ed è tratta dall’antologia “Poeti in classe: 25 poesie per l'infanzia” (Italic Pequod, 2017), a cura di Evelina De Signoribus e Elena Frontaloni. Il libro è stato presentato ieri pomeriggio alla libreria indipendente Les Bouquinistes, in via dei Cancellieri. Oltre alle curatrici, erano presenti la poetessa Azzurra D’Agostino, che ha contribuito con una sua poesia alla realizzazione del volume, e Lorenzo Degl’Innocenti, attore teatrale che durante l’incontro si è prestato a leggere qualche passo al pubblico presente.

Il progetto editoriale è nato "dalla convinzione che la poesia può essere particolarmente importante per lo sviluppo della sensibilità e delle facoltà immaginative del bambino".

“Poeti in classe” è un libro per bambini (e non solo) in cui 25 poeti contemporanei si presentano e scrivono per loro un testo inedito. Il libro intende proseguire l’esperienza dell’antologia Pin Pidìn curata da Antonio Porta e Giovanni Raboni negli anni Settanta, con l’intento di dare la possibilità di leggere una poesia rispondente ai registri più diversi.

In che modo rendere viva la poesia ai bambini? E come suscitare loro curiosità, meraviglia, stupore e voglia di esplorare tra fantasia e immaginazione?

Rispetto all’antologia Porta-Raboni, questa vuole aggiungere uno spunto di dialogo tra chi scrive e chi legge: ciascun autore, infatti, accompagna il suo testo con una presentazione di sé ai bambini e un breve racconto del suo primo incontro con la poesia. Quest’ultima crea infatti un legame tra chi legge e chi ascolta, inizia al suono delle parole e al ritmo del verso o della frase, apre ad un linguaggio che è anche e non solo interiore, aiuta a conoscere se stessi e gli altri. La poesia è vita nella quale entra la vita altrui.

“I programmi ministeriali prevedono che il trasmettere poesia dipenda in qualche modo dalla volontà e dalla scelta arbitraria dell’insegnante – ha detto Evelina De Signoribus – e come sappiamo, nelle scuole, è solito far scrivere poesie ai ragazzi solamente nel momento in cui ci avviciniamo ad una festività o ad una ricorrenza speciali”.

Il progetto non si è esaurito nella pubblicazione del libro ma ha voluto dimostrare il suo contenuto più profondo. Infatti, gli autori che hanno aderito alla realizzazione dell’antologia sono andati direttamente ad incontrare alcune classi, spinti dalla curiosità e dall’impazienza di sapere come avrebbero reagito i ragazzi difronte alle parole che formano questo linguaggio così prezioso e misterioso: la poesia.

Tra parole, suoni e colori, il libro – suo fidato mediatore - ci insegna che la poesia è a misura di bambino, ragazzo, donna, uomo e anziano; sia per scriverla che per leggerla la poesia è di tutti.

“Parliamo sempre della difficoltà nel trasmettere ai bambini il senso e la complessità della poesia – ha aggiunto Azzurra D’Agostino - io direi, piuttosto, che si tratta di una paura, la paura degli adulti”.

Al termine della presentazione, Azzurra D’agostino ha raccontato un aneddoto riguardante la lettura della sua poesia “La misura del mondo” ad alcuni bambini di una scuola. All’interno di questa, è presente una frase che l’autrice ha poi rivolto agli studenti in forma di domanda. “Qual è la somma dei passi che servono per arrivare al mare?”. Tra i bambini, il più coraggioso ha preso la parola e ha detto con convinzione: “Nessuno, se sei un gabbiano”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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