Giovedì, 11 Gennaio 2018 16:07

“Kadima”: a Siena la mostra itinerante sull’esodo dei profughi sopravvissuti alla Shoah

La partenza degli esuli del "Kadima" in una foto d'epoca La partenza degli esuli del "Kadima" in una foto d'epoca

Siena – Farà tappa anche a Siena, da domenica 14 gennaio, la mostra itinerante “Kadima. Da Pellestrina alla Terra Promessa”.

L’esposizione è promossa dalla Comunità Ebraica di Venezia insieme a CoopCulture e Keren Hayesod Onlus. Dopo essere stata esposta in diverse sedi la mostra sarà inaugurata alle 11 negli spazi del Matroneo della Sinagoga e sarà visitabile fino al 28 febbraio nei giorni di domenica, lunedì e giovedì dalle 10.45 alle 16.45. All’inaugurazione sarà presente anche Carmel Luzzatti, shaliach (inviato) dell’associazione Keren Haiesod in Italia.

Settanta anni fa dall’isola veneziana di Pellestrina salparono tre navi con un carico di 1305 ebrei provenienti dai campi di sterminio dell'Europa dell'est, donne, uomini e bambini sopravvissuti alle persecuzioni e alla Shoah. La destinazione delle navi era il nascente Stato di Israele, la meta scelta per mettersi alle spalle l’orrore, l’angoscia e la paura e potersi ricostruire una vita.

Una di queste navi prese il largo nel novembre del 1947 e fu ribattezzata Kadima-Avanti, a bordo si trovavano 794 passeggeri entrati in Italia lungo il valico del Tarvisio. I profughi furono aiutati dall’organizzazione clandestina Brichà, che operava a stretto contatto con la Brigata Ebraica e l’Haganah, oltre che da Ada Sereni, punto di riferimento imprescindibile per molte di quelle traversate.

La mostra è un racconto per immagini, accompagnate anche da filmati d’epoca, di un tema ancora poco conosciuto al pubblico: quello degli oltre 25mila profughi “clandestini del mare”, sopravvissuti alla Shoah che tra il 1945 e il 1948 passarono sul suolo italiano in cerca di una nuova vita.

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