Sabato, 10 Marzo 2018 21:03

Pino Roveredo vince il Premio Ceppo Racconto 2018

Pino Roveredo (al centro) premiato da Paolo Fabrizio Iacuzzi, Eugenio Giani, Alessandro Tomasi e Giuliano Livi Pino Roveredo (al centro) premiato da Paolo Fabrizio Iacuzzi, Eugenio Giani, Alessandro Tomasi e Giuliano Livi

di Andrea Capecchi

Pistoia – Pino Roveredo con “Mastica e sputa” si aggiudica la sessantaduesima edizione del Premio Ceppo, quest'anno dedicata alla narrativa e al racconto.

Secondo classificato è Enrico Remmert con “La guerra dei murazzi”, al terzo posto è giunto Luca Ricci con “I difetti fondamentali”.

A decretare il successo di Roveredo è stato il voto della giuria dei 23 giovani lettori del Ceppo, tutti under 35 in rappresentanza delle scuole secondarie, degli sponsor e degli enti patrocinatori e delle istituzioni culturali della città.

Tutti e tre gli scrittori finalisti hanno inoltre ricevuto il premio della direzione artistica del Ceppo, che è stato loro consegnato prima della votazione finale, alla presenza del direttore dell'Accademia del Ceppo Paolo Fabrizio Iacuzzi, del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e del Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, ospite d'onore della cerimonia tenutasi nel pomeriggio presso la Sala Maggiore del Palazzo Comunale.

Due premi speciali sono stati consegnati anche a Matteo Marchesini, vincitore del Premio Ceppo Racconto Under 40 con la sua raccolta di racconti “False coscienze”, e a Davide Orecchio, vincitore del Premio Ceppo Racconto Fiction/non fiction con il libro “Mio padre la rivoluzione”.

“Il Premio Ceppo non è un semplice festival letterario – ha sottolineato il direttore Paolo Fabrizio Iacuzzi – ma un percorso educativo e formativo che è nato con l'obiettivo di avvicinare i giovani alla lettura e ai libri attraverso l'incontro diretto con poeti e narratori contemporanei. Anche quest'anno abbiamo registrato con grande soddisfazione l'interesse di molti studenti delle scuole superiori del territorio pistoiese, che hanno partecipato in qualità di lettori, giurati, intervistatori e blogger al ricco programma di incontri con gli autori premiati. La forza del Premio Ceppo sta proprio nella sua capacità di coinvolgere nuove generazioni di lettori, che all'interno della manifestazione non hanno un ruolo passivo, ma diventano i veri protagonisti, sviluppando riflessioni, ponendo domande e stimolando gli autori sugli aspetti più interessanti e originali del loro essere scrittori.

Pur introducendo ogni anno piccoli elementi di novità e di rinnovamento, la nostra volontà come organizzatori del premio è quella di mantenerci fedeli a questa impostazione di fondo, che nel corso delle varie edizioni ha contribuito alla crescita e all'affermazione del Premio Ceppo nel panorama nazionale dei concorsi letterari”.

Anche questa edizione ha saputo unire tradizione e novità, in particolare “aprendosi” ai nuovi canali comunicativi dell'intervista video e di YouTube. La cerimonia di premiazione è stata infatti introdotta da una giurata d'eccezione, Benedetta Pacini, che ha realizzato un video per il suo blog e canale YouTube “In viaggio con Bene: le avventure di una storica dell'arte” per documentare la sua esperienza come giurata attraverso gli incontri e le interviste con gli scrittori protagonisti del premio. Con un linguaggio semplice ma efficace e un racconto condito da un pizzico di ironia, le video interviste di Benedetta portano il pubblico alla scoperta dell'immaginario narrativo degli autori e, in alcuni casi, al cuore stesso della loro scrittura.

Tutti gli studenti e i ragazzi che hanno partecipato alla giuria o alle attività connesse al premio sono stati ringraziati e salutati, con l'auspicio che questa esperienza non costituisca un punto di arrivo, ma un punto di partenza per continuare a leggere e a scoprire nuovi libri e nuovi autori, perché “solo la lettura ha il potere di abbattere i muri e barriere, di aprire nuovi orizzonti nella mente e di far conoscere le molte e diverse realtà del mondo”.

Un invito da condividere e non da limitare ai soli giovani, ma da estendere anche agli adulti.

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