Domenica, 10 Giugno 2018 15:37

“Il tempo del sollievo”: presentato alla San Giorgio il libro di Solimano Pezzella

Un momento della presentazione del libro (foto di Stefano Di Cecio) Un momento della presentazione del libro (foto di Stefano Di Cecio)

di Stefano Di Cecio

Pistoia - Giorni che si trasformano in ore, minuti, attimi ma che inesorabilmente trascorrono e si portano dietro l’inizio e la fine di ogni cosa, compresa la vita.

Come gli ultimi giorni di Giancarlo D’Emilio, fotografo professionista con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle che, condannato da un male incurabile, decide di raccontare i suoi ultimi momenti su questa terra.

Lo fa affidando a Solimano Pezzella, un altro fotografo, il compito di documentare con le immagini quegli attimi. Solimano accetta senza riserve il suo compito. All’inizio in maniera asettica, quasi distaccata, “non ero preoccupato dagli scatti che dovevo fare” racconta, seguivo le indicazioni ricevute da Giancarlo”.

Documentare con le fotografie i cambiamenti del corpo, nei dettagli e nell’insieme, lasciare una testimonianza sulla qualità della vita di un malato terminale.

Col passare dei giorni però qualcosa di importante succede. Se all’inizio era uno scambio alla pari, con Giancarlo che spiegava a Solimano qualsiasi cosa volesse sapere sulla fotografia e sul mondo che la circonda mentre Solimano svolgeva il suo incarico di “documentarista”, fra i due si instaura un rapporto molto più stretto.

Nei due mesi successivi l’intimità con Giancarlo diventa più serrata, Solimano frequenta la casa di Giancarlo tutti i giorni e annota su un piccolo block notes i vari momenti significativi delle giornate trascorse insieme. “Questo rapporto mi ha cambiato radicalmente, sia da un punto di vista umano che professionale, qualcosa stava crescendo in me fino alla necessità di dover raccontare questa mia esperienza”.

Alla presentazione del libro, svoltasi presso l’auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio, erano presenti il giornalista Maurizio Gori e Maurizio Rebuzzini, docente di fotografia all’Università del Sacro Cuore di Brescia. Prima degli interventi, scorrono le immagini di un video: si tratta di un collegamento via Skype fra Luca Bracali, che stava tenendo una lezione al Teatro Moderno di Agliana, e Giancarlo D’Emilio, che si trovava invece all’Hospice di Prato. Nella gremita sala della San Giorgio si percepisce l’emozione e la commozione dei presenti.

Rebuzzini ricorda Giancarlo ma anche l’altro suo amico Tiziano Terzani, “uniche persone con cui ho parlato di determinati argomenti durante la mia vita. La fotografia è un gesto d’amore, non è mai un punto di arrivo ma uno straordinario punto di partenza”. E’ la volta poi di Gori che rivolge alcune domande a Solimano sulla genesi del libro. Ognuno, nel ricordare Giancarlo si emoziona e qualche lacrima liberatoria scorre sui loro volti.

Infine l’intervento del Dottor Stefano Capecchi che ha assistito Giancarlo presso l’Hospice dove Giancarlo era ricoverato. Sua l’idea di portare Solimano e le sue foto al corso di formazione di Medicina Generale di Firenze e mostrarle ai giovani medici per far sì che potessero comprendere appieno l’importanza che riveste una buona qualità della vita nei malati terminali.

Il libro, pubblicato dalle Edizioni Atelier, è in vendita al prezzo di 12 euro e l’intero ricavato verrà destinato alla ONLUS Fondazione Italiana di Leniterapia “file” di Firenze.

 

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