Domenica, 02 Settembre 2018 10:54

Firenze, al via la seconda edizione del Jazz Fringe Festival

Un momento della passata edizione del festival (foto di Marco Borrelli) Un momento della passata edizione del festival (foto di Marco Borrelli)

Firenze – Tutto pronto per la seconda edizione del Firenze Jazz Fringe Festival, il festival diffuso nato da un'idea del contrabbassista jazz Furio Di Castri.

La manifestazione che lo scorso anno, al suo debutto, ha animato piazze, chiese e locali dell’Oltrarno registrando 25.000 presenze, torna dal 5 al 9 settembre, per l’Estate Fiorentina 2018, con un programma che punta all’originalità della musica grazie a nuove produzioni e performance site specific con artisti di fama internazionale. Cinque giorni per 70 ore di musica, 150 artisti si esibiranno in 12 luoghi in oltre 50 performance.

Fjff è una manifestazione innovativa e sostenibile in cui prevalgono il coinvolgimento del pubblico e il desiderio di proporre un’alternativa culturale. A partire dalla forza espressiva di musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Francesco Bearzatti, Peppe Servillo, Stefano Battaglia, Roberto Gatto, Javier Girotto, Alessandro Lanzoni, Zeno De Rossi, Fabio Morgera, Nico Gori, John De Leo, Rita Marcotulli, Simone Graziano, Stefano Cocco Cantini, Alessandro Galati, Francesco Maccianti, Riccardo Onori, Pietro Tonolo, Pasquale Mirra, Dario Cecchini e di tanti altri nomi del jazz nostrano, nasce un festival che è anche una festa per il pubblico.

L’anteprima sarà mercoledì 5 settembre, ammirando dall'alto la città nell'imponente e bellissima San Miniato al Monte, in occasione dei festeggiamenti del millenario della Basilica. Il concerto inaugurale è affidata alla tromba di Fabrizio Bosso e al pianoforte di Julian Oliver Mazzariello. Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello, un'accoppiata musicale che trova nel loro nuovo album “Tandem”, l'approdo naturale di un rapporto artistico già rodato, di un’unione iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni. Bosso e Mazzariello si incontrano nella primissima formazione degli High Five, una “All Stars” di giovani talenti del firmamento jazzistico italiano. Da quel giorno li lega un’amicizia complice che li fa mettere naturalmente a disposizione della stessa passione per lamusica e della sperimentazione tra generi.

“Tandem” racconta lo stesso spirito di condivisione che i due trovano nella vita, interpretando grandi canzoni e temi della musica internazionale, senza distinzione di genere: da “Oh Lady Be Good” di George Gershwin a “Luiza” di Antonio Carlos Jobim, dall’omaggio a Michel Legrand al tema di “Taxi Driver”, brani che confermano nuovamente, dopo l’interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso, l’omaggio a Nino Rota e la sonorizzazione de Il Sorpasso, la fascinazione di Fabrizio per il mondo del cinema..

Un viaggio magico quello di Bosso e Mazzariello, in una miscela di tensioni e distensioni, improvvisazioni magistrali, lirismo ed energia pura.

Fjff supera il concetto tradizionale di performance musicale, artisti e persone si uniscono e si mescolano nei luoghi più rappresentativi del quartiere più popolare di Firenze, l’Oltrarno: da San Miniato al Monte a Piazza del Carmine e piazza Santo Spirito, Sala Vanni, la spiaggetta e la zattera sull’Arno e oltre 13 locali che diventano jazz club per l’occasione, 12 luoghi in Oltrarno risuoneranno delle note del jazz in una lunga maratona musicale. Trait d'union del festival sulle sponde dell’Arno alle 21.30, fra Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinita, simbolo del Fringe e di ciò che sta al margine, l’assolo sulla zattera, protagonisti i fiati in una suggestiva performance solistica: dal sax baritono di Javier Girotto (6/9) al trombone di Mauro Ottolini (7/9), dal sax tenore di Pietro Tonolo (8/9), al sax soprano di Stefano Cocco Cantini (9/9).

Dal 6 al 9 settembre Fjff animerà le sponde del fiume creando un vero e proprio percorso attraverso l’Oltrarno, la musica prenderà il via da piazza del Carmine con balli e lezioni di danza, tra Hip Hop, Swing, Lindy Hop ed altro, a partire dalle h. 17.30. Qui un main stage accoglierà una serie di concerti, che si sdoppiano in due diversi set, il primo alle h. 19.30 e il secondo alle 22.15)

Giovedì 6 l' inaugurazione del palco della piazza è affidato ai Licaones: acid jazz, funk, soul jazz e tanto entusiasmo, per un grande spettacolo. Tra divertissement, melodie assassine e ritmi ballabili ma mai superficiali i fiati di Francesco Bearzatti e Mauro Ottolini, due creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro, formano un combo irresistibile insieme all’organista Oscar Marchioni ed il batterista Paolo Mappa.

Venerdì 7 è la volta del trio Servillo, Girotto e Mangalavite, ovvero i Parientes, rifacendosi al titolo del loro nuovo disco. Tre personalità artistiche provenienti da culture musicali diverse si incontrano all’insegna dell’improvvisazione e del superamento dei confini di genere musicale: Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite rappresentano valori e culture dei popoli migranti, il magnetico recitar cantando di Peppe Servillo, gli elaborati arrangiamenti dei sassofoni e del flauto di Javier Girotto e il piano e le tastiere di Natalio Mangalavite raccontano, fra tanghi, milonghe e cumbie, storie e personaggi, emozioni e scampoli di vita quotidiana.

Sabato 8 è la volta del trombettista Fabio Morgera, noto nella scena newyorkese dove ha suonato per oltre 30 anni, alla testa del suo progetto orchestrale collettivo, la Natural Revolution Orchestra. Composta dai migliori jazzisti toscani, la multiforme orchestra esegue brani originali di Morgera nel segno della conduction, la rivoluzionaria tecnica di improvvisazione collettiva guidata e una serie di brani originali molto particolari e coinvolgenti.

Chiusura domenica 9 con Nico Gori e il suo Swingtet. Un gruppo che fa del divertimento, del ritmo e del coinvolgimento del pubblico la sua cifra distintiva. Si viaggia per due ore a tutto swing con questo nuovo progetto di Nico Gori, un orchestra agguerrita che vede la partecipazione di alcuni giovani musicisti al fianco di affermati artisti. Il tentetto, arricchito da due voci maschile e femminile e dagli interventi del ballerino di Tip Tap Ernesto Tacco, segue la tradizione delle storiche big band e lo swing anni ‘30 e ‘40.

Piazza Santo Spirito dalle h. 19.00 ospiterà le migliori marching band del momento, le Girlesque e Capoeira Axè/Mestre Boca Nua interagiranno con il pubblico in performance itineranti.

In Sala Vanni i concerti inizieranno alle h. 21.00 all’insegna dell’eccellenza del jazz italiano, in una dimensione più intima per gli appassionati del genere (ingresso 10 euro + d.p. www.vivaticket.it): sul palco il cantante e compositore John De Leo, da fondatore dei Quintorigo a promotore di innumerevoli progetti artistici, si esibisce insieme al piano di Rita Marcotulli, la regina del jazz nostrano, prima donna vincitrice del David del Donatello come miglior musicista nel 2011 (6/9).

Alessandro Fabbri e il suo sestetto nel quale militano ottimi musicisti come Sebastiano Bon, Simone Santini, Elia Venturini, Dario Cecchini e Guido Zorn, presenta Five Winds, un lavoro sulla famiglia dei legni con composizioni originali di Fabbri ed elaborazioni di brani di jazz contemporaneo (7/9).

Il 9/9 duo nato per “corrispondenza di amorosi sensi” Mirco Mariottini e Stefano Battaglia, due compagni di avventure esponenti del jazz contemporaneo, si ritrovano per dare respiro alle loro originali composizioni in un fitto e fluido interplay.

Sempre sul fiume, sabato 8 settembre, a partire dalle h. 18.30, con live e dj set, dall’alto delle Night Towers, tre palcoscenici a 8 metri di altezza, che affondano i piedi nella sabbia della spiaggetta in piazza Poggi, scenderà la performance Cuervo Vertical Stage, un omaggio al Messico in onore dello sponsor che presenta l’evento Jose Cuervo, più di un live, una social-art experience. Un progetto in cui arte, socialità, cultura, spettacolarità e riqualificazione urbana convivono. Dalle Night Towers il rapper e cantante torinese Willie Peyote si esibirà in un live show tutto Modern Mexican. Cuervo Vertical Stage è un format ideato e diretto da Stefano Pesca e dalla factory creativa Eggers 2.0.

La musica prosegue fino a tarda notte nei locali dell’Oltrarno: il Santa Rosa Bistrot, il Black Lodge, il Rifrullo, il Porto di Mare propongono l'eccellenza del jazz nostrano con jam session tutta la notte, star del jazz come, fra gli altri, Dario Cecchini, sassofonista e leader dei Funk Off, che propone in Triozone, una ricerca di libertà armonica all'insegna della contaminazione stilistica al Rifrullo, il Trio Alessandro Galati al Porto di Mare, i Materianera al Dolce Vita, i locali dell'Oltrarno si trasformano in veri e propri jazz club.

 

 

 

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