Martedì, 06 Novembre 2018 17:39

Torna il Pisa Book Festival tra novità "indie" e ospiti internazionali

Un'immagine della scorsa edizione del festival Un'immagine della scorsa edizione del festival

Pisa - Sempre più indie e internazionale, ricco di novità, accattivante e coinvolgente, con eventi e anteprime editoriali per tutti i gusti e tutte le età.

Torna, da venerdì 9 a domenica 11 novembre, il Pisa Book Festival, l’appuntamento tradizionale d’autunno con i libri e gli editori indipendenti, ideato e diretto dall’editrice Lucia Della Porta e promosso e sostenuto da Fondazione Pisa, Regione Toscana e Comune di Pisa.

Per tre giorni il Palazzo dei Congressi di Pisa, con i suoi accoglienti spazi espositivi e le otto sale per incontri e dibattiti, diventa la casa in Toscana per oltre 150 editori provenienti da tutta Italia, che porteranno i loro autori e i loro libri, proponendo al pubblico una offerta culturale che spazia dai romanzi all’attualità, dai libri di storia alla musica, lo sport, l’arte. Una sezione speciale è quella Junior dedicata ai più piccoli, dove espongono i migliori editori indipendenti per bambini e dove si svolgeranno anche laboratori di lettura e disegno. Situato nella centrale e verde zona delle Piagge, il Palazzo dei Congressi, sede di eventi e convegni internazionali, da quest’anno è anche segreteria organizzativa del Pisa Book Festival e promuove l’evento in prima persona, curando gli allestimenti della mostra e degli spazi eventi. Per facilitare la partecipazione il Festival ha organizzato un servizio di navette gratuito con il Pisa Book Train dal centro città con corse regolari dalle 9.30 alle 20.30.

Il Pisa Book Festival tende la mano alle emozioni e apre una nuova sezione sulla poesia, in collaborazione con gli editori La Vita Felice, Passigli, Valigie Rosse ed Emons Libri e Audiolibri. Claudio Pozzani, direttore del Festival della Poesia di Genova, sarà a Pisa insieme ai poeti italiani, Maria Attanasio ed Ennio Cavalli, per parlare del tema Esiste ancora il tempo della poesia?

Venerdì 9 alle 17, viaggio sentimentale con il Millennium Poetry (Emons Libri e Audiolibri), la raccolta curata da Valerio Magrelli, che accompagnerà il pubblico del Festival fra le poesie che hanno segnato la storia della letteratura mondiale. Si prosegue, sabato 10 alle 19, con il recital di Tiziano Scarpa, Senti, ti dico una cosa che preferirei non dire, poesie tratte dalla sua raccolta Le nuvole e i soldi,  alternate alle storie in rima del suo ultimo libro Una libellula in città (minimum fax). Ancora poesia domenica con la presentazione della videoantologia Terre di Spagna curata da Valerio Nardoni per la casa editrice Valigie Rosse, con la partecipazione straordinaria di José Maria Micó. Largo ai giovani con il “Poetry Slam” degli Yawpisti con Marçal Font Espí, campione nazionale spagnolo.

Evento eccezionale venerdì 9 alle 21.30 nella Sala Azzurra della Scuola Normale, in Piazza dei Cavalieri, dove si terrà un particolare ‘fuori festival’ con il recital poetico per Federico García Lorca dal titolo Nuda canta la notte, con letture di Juan Carlos Reche, Selena Simonatti e Valerio Nardoni. L’immagine dell’evento è opera dell’illustratore Gabriel Pacheco ed è stata graziosamente concessa dalla casa editrice Kalandraka Italia.

La poesia incontra la musica nello speciale evento in programma domenica 11 alle 18  dedicato alla produzione dell’indimenticabile poeta dalla “voce di rasoio”, Leonard Cohen: Silvia Albertazzi leggerà brani del suo Leonard Cohen, manuale per vivere nella sconfitta (PaginaUno Edizioni) mentre Dany Greggio suonerà le cover dell’indimenticabile cantautore. Sempre domenica alle 18 arriva la cantante Nada, che leggerà brani da Leonida, il suo quarto romanzo e il suo primo audiolibro uscito per Emons Libri e Audiolibri.

Le tecniche di scrittura letteraria e giornalistica non avranno più segreti grazie ai laboratori che il Pisa Book Festival apre a tutti i suoi visitatori con maestri d’eccezione. Ai confermati laboratori di scrittura curati da Sebastiano Mondadori, che svelano tecniche, esercizi e segreti per scrivere un racconto, si aggiungono da quest’anno le nuove lezioni di Comunicare la Storia curate da Alberto Mario Banti e la rubrica Alla ricerca del canone perduto ideata e condotta da Luca Ricci, che punta i riflettori sulla critica letteraria con Gianluigi Simonetti, Alberto Casadei e Paolo Gervasi. Non mancherà un laboratorio di giornalismo A caccia di notizie a cura di Città Nuova Edizioni rivolto ai ragazzi delle scuole medie.

La grande apertura internazionale del Festival è confermata anche quest’anno da ospiti consacrati dal pubblico e dalla critica.

Dalla Spagna, il Paese ospite di questa sedicesima edizione, grazie al supporto del Ministero della Cultura spagnolo e tramite la Direzione Generale del Libro e Promozione della Lettura, arrivano gli scrittori José Ovejero, autore di libri di viaggio, racconti, romanzi e poesie, che presenta L’invenzione dell’amore pubblicato da Voland; Rosa Montero, giornalista del País e autrice di libri per l’infanzia, biografie e romanzi, che con La Pazza di casa, il suo romanzo più conosciuto in Italia, ci presenta la bellezza della vita, la follia, la memoria, ricordi personali e aneddoti su personaggi conosciuti; la regina del noir Dolores Redondo, vincitrice del Premio Bancarella 2018, la cui Trilogia del Baztán è stata tradotta in 12 lingue; Lorenzo Silva, demiurgo degli ispettori della Guardia Civil Bevilacqua e Chamorro, protagonisti di polizieschi approdati in tv e al cinema; Domingo Villar, il cui ispettore Leo Caldas ha  stregato la Spagna. Accanto ai grandi nomi arriveranno anche scrittori emergenti come Mariana Torres e Roberto Osa.

Al Pisa Book Festival si parla anche inglese e, mentre si gettano le basi per un ponte fra Pisa e Glasgow per il 2019, si festeggia il centenario della nascita di Muriel Spark, la scrittrice scozzese nata a Camberg nel 1918 e sepolta vicino ad Arezzo, dove visse per venti anni. In collaborazione con Creative Scotland e sotto la direzione artistica di Joseph Farrell, il Festival organizza lo speciale Muriel Spark 100: tre giorni di conversazioni e dibattiti in inglese con la crème degli scrittori scozzesi, James Campbell, Alan Taylor e Rosemary Goring per scoprire insieme la vita, il lavoro, le amicizie e il ruolo della grande autrice nella scena letteraria contemporanea. Allo stand Books from Scotland saranno in vendita tutti i romanzi della scrittrice ripubblicati in edizione speciale dalla casa editrice Polygon.

Il Pisa Book Festival conferma la vocazione di centro plurilinguistico grazie al progetto CELA (Connecting Emerging Literary Artists), la rete europea dei nuovi scrittori che vuole colmare il divario esistente tra autori, traduttori e case editrici e porta a Pisa l’olandese Joost Omen, la poetessa belga Maud Vanhauwaert, il portoghese José Gardeazabal e lo scrittore romeno Andrei Crăciun.

Primo appuntamento del Translation Hub, il focus che offre uno sguardo sul mondo della professione a 360° gradi, dal grande traduttore affermato al giovane esordiente, è la lectio magistralis di Ilide Carmignani: Ti regalerò un abisso. Tradurre la poesia di Roberto Bolaño. Si prosegue poi con le conversazioni tra lo scrittore e il suo traduttore. Bruno Arpaia presenta il nuovo romanzo di José Ovejero L’invenzione dell’amore (Voland), Irene Sorrentino racconta All’incrocio delle quattro strade di Tommi Kinnunen (Edizioni Ets) e Riccardo Michelucci in compagnia dell’autore irlandese Paul Lynch parla di Neve Nera (66thand2nd). Sempre nell’ambito della sezione dedicata alla traduzione si presenta Incerta gloria (nottetempo), il romanzo di Joan Sales, ambientato sullo scorcio della Guerra Civile spagnola, un classico della letteratura catalana mai tradotto prima d’ora in Italia e ora uscito nella traduzione di Amaranta Sbardella.

Il Pisa Book Festival inaugura un nuovo filone legato alla scienza e alla fantascienza. La fantascienza troverà spazio sabato 10 alle 15 grazie alla presenza di un autore cinese contemporaneo, Chen Qiufan, che insieme a Francesco Verso dell’Istituto Confucio di Pisa, affronterà le tendenze e le tensioni nella fantascienza cinese contemporanea attraverso la presentazione di L’Eterno Addio, la sua prima raccolta di racconti tradotta in italiano. Grande attesa anche per Massimo Polidoro, “l’esploratore dell’insolito”, fondatore con Piero Angela del CICAP e noto divulgatore scientifico, che sabato 10 alle 18 racconterà le sue “strane storie”, al confine con il paranormale, e presenterà il suo ultimo libro Il grande Houdini. Mago dell’impossibile.

Scienza e filosofia si incontrano, e si scontrano nel dibattito Per un nuovo Umanesimo.  Oltre le due culture, a cura delle edizioni della Normale, fra due protagonisti dell’accademia del pensiero moderno. Uno storico della filosofia, Michele Ciliberto, e un chimico computazionale, Vincenzo Barone, direttore della Scuola Normale, saranno impegnati in una dotta conversazione venerdì 9 alle 18.

La storia e i grandi temi fra passato e attualità ritornano al Pisa Book Festival con importanti ospiti e libri da non perdere.

Doppio appuntamento con i misteri italiani: venerdì 9 alle 18, insieme a Gianluca Monastra e Alessandro Cecioni, gli autori di Il Mostro di Firenze. Ultimo atto, e con il giornalista Beppe Meucci, si parlerà di uno dei casi più ambigui della cronaca nera degli ultimi trent’anni. In contemporanea, con Andrea Pertici e Giuseppe Fioroni, autore di Moro, il caso non è chiuso. La verità non detta (Edizioni Lindau), si ripercorrerà un’altra storia italiana dai contorni oscuri e ancora oggetto delle cronache contemporanee.

L’attualità corre sul filo dell’inchiesta con il focus sulle guerre – presenti e future – per l’accaparramento delle risorse idriche mondiali. Water grabbing. Le guerre nascoste per l’acqua nel XXI secolo (Emi – Editrice Missionaria Italiana) è il libro che verrà presentato domenica alle 17 dall’autrice Marirosa Iannelli e Francuccio Gesualdi. Entro il 2030 – dati delle Nazioni Unite – il 47% della popolazione mondiale vivrà in zone «a elevato stress idrico». E perfino la CIA ha affermato che “le questioni idriche sono principalmente una questione di stabilità mondiale”. Per questo Water grabbing è un libro importante: perché è il primo testo in Italia che racconta il fenomeno dell’accaparramento dell’acqua a livello mondiale.

Il dibattito fra passato e presente proseguirà con un doppio appuntamento. Domenica 11 alle 14, Giulietto Chiesa presenterà Putinfobia e Caos globale i suoi due libri pubblicati con Zambon Editore; con lui ci sarà anche Manlio Dinucci con Guerra nucleare, il giorno prima e Diario di guerra. Passato recente e presente attualissimo si incontrano di nuovo domenica, alle 18, nella presentazione del pamphlet Neofascismo e neoantifascismo (Edizioni La Vela) con cui l’autore, Franco Cardini, entrerà a gamba tesa nel dibattitto sulle grandi ideologie del Novecento. Nella mattinata, si parlerà anche di lavoro nero insieme a Luigi Vicinanza ed Ernesto Paolozzi autori di Diseguali. Il lato oscuro del lavoro (Editore Guida).

Alle Mafie diciamo Noi è il libro di Città Nuova edizioni che sarà presentato da Gianni Bianco e Giuseppe Gatti sabato 10 alle 12, una raccolta di storie di tanti cittadini comuni che nel gioco di squadra hanno trovato la forza di ribellarsi ai boss.

Dopo il gran successo della passata edizione, che aveva visto gli scrittori della Finlandia ospiti del Pisa Book Festival, arriva (sabato 10 alle 16) Kjell Westö, apprezzato interprete dei grandi temi della storia e vincitore, con Miraggio 1938 (Iperborea), del più prestigioso premio letterario del Nord Europa.

Per la prima volta a Pisa lo scozzese Doug Johnstone presenta domenica 11 alle 16 L’ultima volta (Casasirio), un thriller che è anche romanzo di formazione. L’autore lo presenta in anteprima nazionale in compagnia di Giampaolo Simi.

Da assaporare con gioia e lentezza è La casa di Cognac (Barta), la saga famigliare che attraversa i secoli scritta da Yolaine Destremau e che ha ottenuto grandi riconoscimenti dalla critica letteraria. Una saga che distilla la nascita di una dinastia e di una azienda, iniziata con il naufragio di un irlandese che farà del cognac e della famiglia Shaughnessy un nome conosciuto in tutto il mondo, e scritta da una discendente.

Teresa Ciabatti, l’affermata scrittrice di Orbetello, finalista al Premio Strega nel 2017, presenta nell’ambito della rubrica Made in Tuscany, in conversazione con Vanni Santoni, il suo ultimo romanzo Matrigna. Roberto Cotroneo, giornalista, scrittore e fotografo, presenta Niente di personale, un libro sul giornale in cui è cresciuto, L’Espresso, su quel mondo, sugli ultimi trent’anni di cultura a Roma. Con parti che arrivano fino all’inizio del secolo scorso, e che riguardano la sua famiglia.

Grande ritorno per Carmine Abate nello spazio del Repubblica Caffè, dove presenta in anteprima  Le rughe del sorriso. Ritorna anche Marco Vichi, presenza abituale al Festival, questa volta per parlare al pubblico, in compagnia di Leonardo Gori, della raccolta Se mai un giorno.

Debutto domenica 11 alle 10 per Franco Faggiani e la sua Manutenzione dei sensi (Fazi Editore), finalista al Premio Cortina – Premio Libro della Montagna, un romanzo sul cambiamento, la paternità e la giovinezza. Anteprima anche per i toscani Luca Ricci e i suoi i Racconti di Natale e Francesco Barbi autore di Io sono libero (La Corte Editore), presentato da Vanni Santoni.

Al Pisa Book Festival arrivano da Bari le Donne in corriera: cinquanta donne on the road dell’omonima associazione culturale che presentano il libro di Paolo Ciampi Cosa nei sai della Polonia (Fusta Editore).

Tanta Toscana e tanti protagonisti della scena letteraria nazionale anche al Repubblica Caffè, la rubrica curata dai giornalisti Laura Montanari e Fabio Galati che, come è ormai consuetudine, condividono con i visitatori del Pisa Book Festival uno spazio culturale di approfondimento e di scoperta. Il palinsesto del Caffè di Repubblica vedrà susseguirsi alcuni degli scrittori del momento ed esordienti di talento. Grandi ritorni in vista come quelli del giallista Giampaolo Simi, che presenterà Come una famiglia, e di Marco Malvaldi con l’ultimo libro La misura dell’uomo.

In arrivo anche Stefano Tofani, che presenterà Fiori a rovescio, la storia di una famiglia nella provincia toscana la cui vita cambia dopo la nascita del figlio tetraplegico; Giulio Giorello e Pier Luigi Gaspa con i quali si parlerà di botanica, fra filosofia e scienza; (Edizioni ETS) Simone Lenzi, che nel suo In esilio racconta perché si è ritirato in campagna. Al suo primo romanzo la fiorentina Silena Santoni presenta Una ragazza affidabile. Il maremmano Sacha Naspini presenta Le case del malcontento, epopea rurale e incredibile storia d’amore, Pietro Grossi parlerà del suo thriller psicologico Orrore, Alberto Prunetti di 108 metri. The new working class hero e Giulia Martini delle sue Coppie minime. Ospite d’eccezione Rosa Montero che, nello spazio del Repubblica Caffè, si racconta al pubblico del Festival.

Come ogni anno il Pisa Book Festival mantiene ferma la missione di promuovere la cultura dei libri fra le giovani generazioni e all’interno del ricco programma favorisce l’incontro fra gli autori e gli studenti. Fra gli ospiti, Dario Levantino che presenterà il suo romanzo d’esordio Di niente e di nessuno (Fazi Editore), ambientato a Palermo e in cui si racconta la formazione di un adolescente che ama il mare e il latino. Divertimento assicurato con Francesco Muzzopappa,

apprezzato copywriter e autore di successo con i suoi romanzi umoristici ora tradotti anche all’estero; al Festival arriverà con Heidi (Fazi Editore), una storia esilarante sul mondo della tv.

Si parlerà degli “stramaledetti numeri che non tornano mai” con Emanuela Da Ros e il suo Odio la matematica (Parapiglia Edizioni); del marciatore israeliano Shaul Ladany, unico sportivo sopravvissuto a un campo di concentramento, la cui storia è raccontata da Andrea Schiavon, il giornalista di Tuttosport autore di Cinque cerchi e una stella (Add Editore); degli ultimi anni dello scrittore scozzese Stevenson a Samoa insieme a Joseph Farrell; e di ’68, attraverso La mini e la luna. Ovvero Max ed Eli alle prese con il ’68 (LibriVolanti). Il programma prosegue con Francesca Bonafini, che presenterà Celestiale (Sinnos Editrice), e con Paolo Ciampi e il suo Il sogno delle mappe (Ediciclo).

 

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