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Martedì, 24 Marzo 2020 16:44

Visite virtuali nei musei toscani per riscoprire arte e bellezza

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La Cappella del Manto nell'ex ospizio di Santa Maria della Scala La Cappella del Manto nell'ex ospizio di Santa Maria della Scala

di Andrea Capecchi

Firenze – L’arte resiste al virus e arriva direttamente nelle nostre case, contagiandoci con la sua bellezza.

In un momento così drammatico e complicato, con le persone obbligate a restare a casa e gli spostamenti ridotti al minimo, parlare di visita a un museo può sembrare fuori luogo, considerando che tutte le istituzioni culturali sono chiuse al pubblico e resteranno tali fino alla fine dell’emergenza. Eppure tanti musei del mondo, da quelli più famosi a quelli minori, si sono attrezzati per rendere possibili visite e tour virtuali all’interno dei loro ambienti espositivi o la visione ad accesso libero e gratuito delle loro collezioni, aprendo i propri archivi online al grande pubblico, e rendendo le loro opere fruibili attraverso siti e piattaforme web.

Una piccola “rivoluzione digitale” nell’ambito museale che ha coinvolto anche alcuni musei toscani: un’occasione da non perdere per visitare – davanti allo schermo di un pc o un tablet, o anche semplicemente dal nostro smartphone – le loro collezioni e per ritagliare nelle nostre giornate uno spazio dedicato alla riscoperta della bellezza e dell’arte. Un vero toccasana per il nostro spirito, un “contagio” benefico a cui ci possiamo abbandonare comodamente seduti sul divano, in maniera libera e gratuita.

Tra i primi a muoversi in questa direzione in Toscana c’è stata la Galleria degli Uffizi, dal cui sito ufficiale si può accedere alla sezione IperVisioni per ammirare i capolavori delle collezioni e conoscere la loro storia, grazie alle immagini ad alta definizione delle mostre virtuali proposte dal museo fiorentino.

È quindi possibile compiere un viaggio virtuale tra i percorsi tematici del museo, come quelli dedicati alla Firenze scomparsa, alla “Maestà di Santa Trinita” di Cimabue, al “Perseo libera Andromeda” di Piero di Cosimo, alla Sala di Saturno di Palazzo Pitti, oppure alla rappresentazione nell’arte del tema dell’umano e del divino (sezione “Nella luce degli angeli”) e della raffigurazione dei volti dell’Africa nelle opere degli Uffizi (sezione “On Being Present”). Scorrono così di fronte ai nostri occhi capolavori come “L’Adorazione dei Magi” di Durer, “L’Incoronazione della Vergine” di Beato Angelico o la “Madonna con Bambino” di Botticelli, colti fin nei minimi particolari, per rendere all’osservatore tutta la bellezza dei dettagli.

Stessa cosa a Siena: a partire dal sito, possiamo entrare nelle stanze dell’antico ospizio di Santa Maria della Scala e ammirare oltre duecento fotografie che raccontano il museo e le opere che ospita. Il tour virtuale ci conduce per mano alla scoperta dei vari ambienti che costituiscono il museo: la Sagrestia Vecchia, la Cappella del Manto con le sue volte affrescate, la chiesa della Santissima Annunziata e, soprattutto, il grandioso Pellegrinaio, affrescato a metà Quattrocento da Lorenzo di Pietro, Domenico di Bartolo e Priamo della Quercia. La visita virtuale continua poi con le collezioni archeologiche che illustrano la storia di Siena dalle origini al Medioevo, con l’antico granaio che ospita una mostra permanente sui marmi originali di Fonte Gaia di Jacopo della Quercia, con l’antico magazzino e il suo Tesoro di Santa Maria della Scala e, infine, con gli ambienti dell’ex ospedale delle donne, di origine trecentesca.

Attraverso Google Arts&Culture, la piattaforma di Google dedicata alle collezioni d’arte, possiamo ammirare il percorso di visita e i tesori del Museo di Palazzo Vecchio di Firenze, grazie a riproduzioni digitali in alta definizione che ci fanno quasi sfiorare con la mano gli stucchi e gli splendidi affreschi dei saloni medicei. Sono tre le esposizioni virtuali proposte, una dedicata agli appartamenti di Leone X e alla sala di Cosimo il Vecchio, la seconda alla sala degli Elementi e alle divinità mitologiche negli affreschi dell’età medicea, la terza alla celebre “Veduta della Catena” con la rappresentazione della città di Firenze e dei suoi monumenti intorno al 1490.

Spostandoci a Prato, il Museo del Tessuto si può visitare online grazie a "We wear culture”, l’iniziativa di Google Arts&Culture dedicata alla storia della moda in tutto il mondo, che ha creato una biblioteca digitale con abiti, accessori, ricami e artigianato da ogni angolo del globo.
Il museo pratese è presente con la sua collezione di tessuti antichi, in particolare velluti e sete realizzati dal Rinascimento al Settecento, che si possono ammirare grazie alle foto ad alta risoluzione che entrano nel dettaglio di ogni frammento. Inoltre con Google Street View si può entrare virtualmente in tutte le sale del museo.

Sempre con Google Street View si può infine visitare il Museo Galileo di Firenze, che espone nelle sue sale alcuni degli strumenti scientifici più importanti al mondo, provenienti dalle collezioni dei Medici e dei Lorena, e testimonianze significative della “rivoluzione scientifica” europea tra Seicento e Settecento.

E per chi non si accontenta, non resta che sedersi, collegarsi a Google Arts&Culture e fare un giro tra le sale e le esposizioni dei più importanti musei del mondo, dal Prado di Madrid al Metropolitan di New York, oppure immergersi nelle decine di percorsi tematici e di approfondimenti proposti dalla piattaforma. L’arte da tutto il mondo diventa a portate di click ed entra – gratis – nelle nostre case.

 

 

 

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