Stampa questa pagina
Venerdì, 15 Luglio 2016 13:23

I Whitesnake sul palco del Blues

  • Share

di Riccardo Drago

Pistoia - Questa sera saranno i Whitesnake guidati dal leggendario David Coverdale i protagonisti del Pistoia Blues Festival che sarà poi chiuso sabato da Damien Rice in esclusiva italiana.

La tappa toscana arriverà dopo il sold out registrato all'Alcatraz di Milano lo scorso novembre e il concerto del 14 al castello scaligero di Villafranca. Prima volta al Blues per la band britannica nonostante i numerosi anni di attività. Anni in cui tuttavia non sembra aver mai trovato stabilità ed una propria posizione all'interno del panorama rock.

Intorno all'incontrastata figura di David Coverdale, ex membro dei Deep Purple, si sono infatti avvicendati numerosi strumentisti quali diversi membri della precedente band, soprattuto nella fase di formazione del gruppo. Ma il più importante forse Micky Moody, chitarrista rock e bluesman che costituì con Coverdale una delle colonne portanti degli Whitesnake.

Il successo arrivò immediatamente dal debutto al fianco degli Status Quo all' Alkmaar Pop '78 Festival nei Paesi Bassi. Da qui un periodo di proficua produzione musicale con la continua pubblicazione di album fino al '90, anno della temporanea separazione. Album all'insegna della ricerca di nuove sonorità anche per la necessità di adattare il proprio sound al mercato americano, un progetto che, non vedendo Moody troppo disponibile, ne determinò l'abbandono della band.

La fama arrivò anche in America tanto da meritarsi un posto nella top 10 statunitense grazie al nono album, “Slip of the Tongue”. Ma non mancarono neanche le critiche per l'eccessiva ispirazione ai Led Zeppelin: Gary Moore e Ozzy Osbourne rammentano infatti gli Whitesnake tra gli altri in un brano intitolato “Led Clones”.

Ironia della sorte Coverdale collaborò proprio con il chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page in un periodo di quattro anni, dal '91 al '94, in cui non riscossero troppo successo sempre per le critiche sul confronto tra lui e Robert Plant.

La reunion degli Whitesnake arriva al termine del progetto Coverdale-Page per volontà dello stesso cantante. Quattro gli album pubblicati dal '94 fino ad oggi, l'ultimo di recente, nel 2015, intitolato “The Purple Album”, contenente rifacimenti di brani del periodo in cui Coverdale ha fatto parte dei Deep Purple.

 

Per la produzione di “The Purple Album” il cantante ha voluto con sé il polistrumentista, produttore musicale e vocal coach carpigiano Michele Luppi, che dunque farà ritorno in patria dopo il “Purple World Tour” e sicuramente verrà accolto nel migliore dei modi dai propri connazionali.

 

Articoli correlati (da tag)