Speciali Reportcult: Pistoia Blues


 
 

Venerdì, 11 Agosto 2017 17:02

Organi. Quel gioiello finito nella soffitta della parrocchia di Lizzano

La cantoria dell'organo di Lizzano La cantoria dell'organo di Lizzano

PISTOIA - Nella chiesa dello Spirito Santo vecchio, oggi San Leone, c’era una cantoria costruita da Francesco Brizzi nel 1744.

Lo scrive sul proprio profilo Facebook, don Umberto Pineschi, che offre anche altre informazioni poco conosciute.

La cantoria, ospitava un organo di Giannino di Giusto Biancucci da Volterra del 1526. Raffaello Ulivi costruì una nuova mostra di legno (a 5 campate e due organetti morti, come l'originale) nel 1745, ingrandito da Agati nel 1764. Nel 1783 l'organo fu venduto con la sua facciata lignea alla parrocchia di Lizzano Pistoiese.

Benedetto Tronci, nel 1810, istallò, nella cassa rimasta vuota, un nuovo organo, con una facciata (nella foto a sinistra) di nuovo tipo, cioè a cuspide con ali e con un nuovo fregio, quello attuale. L'organo fu citato da Carlo Gervasoni come il più perfetto fra quelli costruiti da questo organaro. Tutte le canne, però, andarono completamente disperse, presumibilmente fra il 1940 ed il 1950; ne sopravvive solo un Do 4' di legno che don Pineschi conserva nel suo studio.
Anche la mostra di legno si trova nella soffitta della parrocchia di Lizzano Pistoiese, assieme a tutto il resto dell'organo (le splendide canne cinquecentesche, il somiere di Agati e le canne aggiunte per i nuovi registri. Delle ance però restano solo le tube delle trombe.
Presto, annuncia Pineschi, cantoria e cassa dovrebbero essere restaurate e “stiamo pensando ad un nuovo organo, auspicando di poter riportare a Pistoia da Lizzano la facciata di Raffaello Ulivi”.

Articoli correlati (da tag)