Martedì, 05 Giugno 2018 17:35

Suoni e culture dal mondo: Cecchi e Bathmann alla Fondazione Tronci

Il duo Cecchi - Bathmann (foto di Luca Marraccini) Il duo Cecchi - Bathmann (foto di Luca Marraccini)

Pistoia – Debutto domenica 3 giugno alla Fondazione Tronci per il duetto Cecchi – Bathmann, artisti emergenti che grazie all’originale esecuzione e rielaborazione musicale fanno dialogare suoni e culture.

Il nome “DUOroboros” scelto da Omar Cecchi, percussionista, e Dagmar Bathmann, violoncellista e voce, rimanda all’antico simbolo del serpente che si morde la coda, l’uroboro. Non solo un nome a effetto ma anche un richiamo alla precisa funzione della musica all’interno degli antichi rituali, quando al suono si demandava il compito di creare un contatto con la dimensione divina, con il profondo in senso lato. Non soltanto, dunque, divertimento e virtuosismo artistico.

Nel programma musicale spicca l’adattamento da una trascrizione per piano, “Sayyd chant and dance”, di G.I. Gurdjieff, maestro spirituale del primo Novecento che aveva assimilato, nei suoi viaggi in Oriente a contatto con popoli e comunità come i Sayyd (ordine iniziatico dei sufi), un ricco patrimonio di musiche etniche e rituali. Nel brano trova spazio il tamburo persiano, detto zarb o tonbak.

In “Stuttered chant”, di D. Lang, influente personalità della musica contemporanea, il percussionista ha il violoncello e lo suona con le mani, come strumento a percussione. Si tratta di un brano di sette note disposte complessivamente su quattordici altezze con una progressione ritmica in cui mancano sempre alcune note, creando volutamente un disturbo che rende “sporco” il suono.

Non mancano nemmeno tre pezzi del repertorio di J. S. Bach, tra cui l’aria “Gesù è un buon pastore”, in cui il vibrafono fa le veci del violoncello piccolo, mentre la parte vocale viene eseguita dalla violoncellista che canta e suona simultaneamente.

Programma completo: D. Lang, Stuttered chant; Händel/Halvorsen, Passacaglia; G. F. Händel, Lascia ch’io pianga; N. Laufer, Herbstmusik; G. Scelsi, Riti: i funerali di Carlo Magno; J. S. Bach, BWV 855 Preludio e fuga, BWV 85/2 Jesus ist ein guter Hirt, BWV 147/10 Jesus bleibet meine Freude; H. Villa-Lobos, Aria-Cantilena - Bachianas Brasileras n.5; F. Schubert, Ave Maria; Gurdjieff/De Hartmann, Sayyid chant and dance 10.

Il concerto, che inizia alle 17,30, è organizzato dall’associazione “Culturidea” e reso disponibile dall’accoglienza e sensibilità di Lugi Tronci, la cui collezione strumentale, vale la pena di ricordare, annovera strumenti a percussione provenienti da tutto il monodo.

 

 

Articoli correlati (da tag)

Liberamente

Santomato Live