Venerdì, 06 Luglio 2018 10:17

John Cale, che classe! Magico concerto alla Fortezza Santa Barbara

Cale durante l'esibizione Cale durante l'esibizione Leonardo Cecconi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Il debutto dei concerti per l'Estate in Fortezza Santa Barbara 2018 è stato con il botto.

Ieri sera è infatti salito sul palco lo straordinario John Cale con la sua band, che ha regalato agli spettatori un concerto di grandissimo spessore artistico.

 

Musicista e produttore che negli anni ha abbracciato moltissimi generi musicali, membro co-fondatore dei Velvet Underground, nella sua carriera ha patito il continuo paragone con Lou Reed, uscendone con grande eclettismo e capacità di rinnovamento. Artista a tuttotondo in grado di suonare una orchestra completa, rimane accessibile nonostante le esplorazioni nelle avanguardie e nella musica classica, con esibizioni dal vivo sempre diverse. Prima data di un mini tour che prevede tre concerti nel nostro paese, l'artista gallese è salito sul palco alle 22 accompagnato da tre eccezionali musicisti come Dustin Boyer, cantautore e chitarrista americano, il batterista free-jazz Deantoni Parks e il bassista filippino Joey Maramba.

 

Nonostante qualche problema ai suoni nei primi brani e la batteria molto nascosta dagli altri strumenti, è stato un concerto memorabile per la città, che per la qualità artistica dei protagonisti sarà ricordato per anni. Pantaloni sotto il ginocchio e maglietta nera, Cale ha cantato e suonato le tastiere, ma imbracciato anche la viola e la chitarra, dimostrandosi polistrumentista impeccabile. Apertura del concerto dedicata a The Endless Plain of Fortune, tratto dal capolavoro del 1973 “Paris 1919”, il concerto è proseguito con Half Paste France e Fear Is A Man's Best Friend, fino ad arrivare a due capolavori dei Velvet Undreground come Venus in Furs e I'm waiting for the man. Poi Helen of Troy, Wasteland, Macbeth e il bis, rigorosamente in solo, con la stupenda I keep a close watch, del 1975. Tra avanguardia e liricità, tra sperimentazioni elettroniche e poesia, Cale ha messo in scena la sua ecletticità musicale e compositiva, per un totale di tredici brani e circa 80 minuti di concerto.

 

Una serata davvero magica, con l'incasso che ricordiamo è destinato in toto al Reparto di Radioterapia Oncologica di Firenze.

Articoli correlati (da tag)