Mercoledì, 02 Gennaio 2019 17:50

Il pop cristiano de “Il Sicomoro” alla Fondazione Tronci

Pistoia – Quattro decenni di attività musicale all'insegna di un filone particolare del pop.

In Italia quando si parla ai non giovanissimi di pop cristiano vengono subito in mente Paolo Barabani, Giuseppe Cionfoli, mentre oggi i nomi di musicisti impegnati in questo genere che più fanno parlare di sé sono Michele Pavanello, Debora Vezzani, Nico Battaglia, Cristina Grego.

A Pistoia da ormai quarant'anni è presente un gruppo divenuto noto proprio per l'essersi dedicato al pop cristiano attraverso musica propria, arrangiamenti originali, un sound davvero ricercato ed emozionante.

Giovedì 10 gennaio a partire dalle ore 21.30 presso la Fondazione Luigi Tronci “Il Sicomoro” festeggerà i primi quarant'anni anni di attività in un concerto che si prospetta davvero imperdibile.

Il gruppo nasce nella Parrocchia della Vergine a Pistoia nell’anno 1978. È il gruppo musicale riconosciuto dalla Diocesi di Pistoia per le comunicazioni sociali. È socio dell’Associazione Nazionale Cantautori di Dio “Il mio Dio canta giovane”; un suo componente è responsabile regionale dell’Associazione stessa. È socio dell’Associazione internazionale “Musica e Vita” e dell’Associazione “Magnificat”. Ha effettuato centinaia di concerti in tutta Italia.

“Il Sicomoro” rappresenta davvero un'eccellenza nel panorama musicale pistoiese che già aveva collaborato con l'Associazione Culturidea nell'organizzazione della cena dell'agosto scorso per i ragazzi ospiti del Ceis di Masotti. L'occasione di giovedì 10 gennaio è quella di presentare presso la Fondazione Tronci la prima data del proprio “Quarantastoria”, un evento con arrangiamenti acustici, e per l'occasione suoneranno con la band al violino Paola Caporale e al sassofono Cristiano Pacini.

La formazione è composta da Antonio Cappellini alle chitarre, Davide Ducceschi e Enzo Frati alle tastiere, Chiara Biagini alla voce, Marco Pullerà alla batteria, Carlo Santini al basso.

Culturidea e Fondazione Tronci decidendo di iniziare la programmazione del 2019 con tale serata, desiderano dare due segnali. Il primo è quello che le porte della Fondazione sono sempre aperte a coloro che vivono la musica con sincera passione, il secondo che è necessario sempre cercare nel panorama culturale della provincia per valorizzarne le eccellenze.

 

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