Lunedì, 11 Luglio 2016 18:31

Santarcangelo, via ai concerti con The Soft Moon

The Soft Moon The Soft Moon

dall'inviato Giacomo Martini

SANTARCANGELO - Mentre continua il grande successo di pubblico per le proposte teatrali, al via domani, martedì 12 luglio, il ciclo di concerti proposti nell’ambito della 46a edizione del Festival internazionale del Teatro in piazza nella splendida cornice di piazza Monache.

La programmazione musicale animerà piazza Monache fino alla giornata conclusiva del festival, domenica 17 luglio. Il viaggio immaginario e terrestre della 46a edizione del festival è anche un viaggio musicale, che attraversa vari generi e che porta a Santarcangelo artisti che provengono da ogni parte del mondo.

Si parte domani (ore 22,30) con The Soft Moon (Oakland) progetto post-punk/elettro-darkwave fondato nel 2009 dal musicista Luis Vasquez, a partire dalla ricerca del lato “morbido” e oscuro della luna, una superficie insidiosa fatta di incubi e paranoie del mondo contemporaneo. Quella di The Soft Moon è una musica dalle tinte oscure e dalle ritmiche metrononimiche; i brani, tra fughe psichedeliche e percussioni ossessive come nei riti vudù, si rivelano inquietanti, coinvolgenti e malinconici. L’ultimo album, Deeper del 2015, composto da Vasquez in totale solitudine tra Venezia e Berlino e prodotto da Maurizio Baggio, è una sorta di manifesto dell’introspezione, composto da autoanalisi, esplorazione intensa dell’esistenza e un percorso solitario nelle proprie vulnerabilità, paure e guarigioni.

Nei giorni seguenti, saliranno sul palco di Santarcangelo Festival Hugo Race (14 luglio, in collaborazione con Strade Blu), Vaghe Stelle (15 luglio), Ninos du Brasil (16 luglio) e R.Y.F.(17 luglio). Sempre domani sul fronte della danza, ultima replica dello spettacolo Higher di Michele Rizzo, giovane coreografo italiano attivo ad Amsterdam, che porta allo spazio Teorema (ore 20,30) un omaggio al potere catartico della danza come forma di celebrazione dell’esistenza, immerso nell’universo estetico, relazionale e sociale del clubbing contemporaneo.

In uno scenario atipico, ma profondamente conosciuto dai santarcangiolesi come il ristorante Zaghini, viene presentato di nuovo alle 19, Antologia di S. di Riccardo Fazi: già presente al festival l’anno scorso come installazione visiva e sonora, oggi è un radiodramma, in cinque puntate da quindici minuti ciascuna, che racconta la storia della ricerca di una donna conosciuta più di vent’anni prima, in cui Fazi indaga come tempo, spazio e sogni si spostano lungo l’arco di una vita.

La giornata inoltre si apre ancora con le Audio Guide di Cristian Chironi e con l’apertura dello spazio Paglierani che ospita le installazioni Ghezzz di Cosmesi, invito ad entrare in un paesaggio
montano che avrà anche momenti performativi e Thirst dell’artista lettone Voldemārs Johansons, che porta ad immergersi nelle atmosfere Sturm und Drang dell’Oceano Atlantico in tempesta.

 

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