Martedì, 12 Luglio 2016 17:52

Ritorna il grande teatro al festival “Orestiadi” di Gibellina

di Giacomo Martini

Trapani - Tutto pronto a Gibellina per la trentacinquesima edizione delle “Orestiadi”, uno dei festival di teatro più antichi e importanti d’Italia. La rassegna si svolgerà dal 16 luglio al 6 agosto, sotto la direzione del regista teatrale Claudio Collovà.

Dopo alcuni anni di gravi difficoltà economiche, dovute ai pesanti tagli operati dalla Regione Sicilia e da altri enti pubblici, in questa stagione il festival si propone, pur nelle limitate risorse, con un programma di altissimo profilo artistico e culturale. Toccherà a Toni Servillo aprire la manifestazione nel tradizionale spazio del Baglio Santo Stefano di Gibellina con lo spettacolo “Toni Servillo legge Napoli": un viaggio nelle parole di Napoli, da Salvatore Di Giacomo a Ferdinando Russo, da Raffaele Viviani a Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis, fino alla voce contemporanea di Enzo Moscato, Mimmo Borrelli, Maurizio De Giovanni e Giuseppe Montesano.

Il giorno successivo, domenica 17 luglio, è il turno di "Sostakovic il folle Santo" di Antonio Ianniello e Francesco Saponaro, regia di Francesco Saponaro con Toni Servillo, produzione Teatri Uniti. Si tratta di uno studio teatrale ispirato alla vita del grandissimo compositore russo Dimitrij Sostakovic, in cui si fondono vita privata, musica e riflessioni sul rapporto tra l'artista e il potere. Mercoledì 20, “Toledo-Suite" di e con Enzo Moscato, viaggio nel flusso canoro e migratorio dei generi vocali più diversi.

Giovedì 21 ancora un testo e la regia di Enzo Moscato dal titolo “Compleanno", dedicato alla memoria di Annibale Ruscello, giovane drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986. Venerdì 22, “Esodo" di e con Valentino Mannias, con Luca Spanu, prodotto da Sardegna Teatro. Lo spettacolo è un tributo al grande giornalista Sergio Atzeni. Sabato 23, “I Giganti della Montagna" di Luigi Pirandello, adattamento e regia di Roberto Latini.

Domenica 24 ancora una rilettura di un classico del teatro da parte di Roberto Latini con “Amleto Die Fortinbrasmaschine", in prima nazionale. Il testo è la riscrittura del testo composto alla fine degli anni Settanta da Heiner Muller e liberamente ispirato all’Amleto di Shakespeare. Martedì 26 luglio, “La tigre blu dell’Eufrate" di Laurent Gaudè, regia di Simona Polvani. Il 27 luglio, “Italia Numbers", con testi di Stefano Massimi e Paolo Cognetti: un viaggio in Italia con la radio accesa, raccontato con le parole tratte dal testo teatrale di Stefano Massimi. Venerdì 29 luglio arriva la danza con “Marzo", con la coreografia di Teodora Castellucci; sabato 30 ancora la danza con “Sopra di me il diluvio", regia e coreografia, scene e costumi di Enzo Cosimi.

Martedì 2 agosto, “La buona novella" tratta dall'omonimo concept album di Fabrizio De Andrè, con regia e drammaturgia di Giacomo Bonagiuso. Mercoledì 3 agosto, “Acqua di Colonia", testo, regia e interpretazione di Elvira Frosini e Daniele Timpano. Giovedì 4, "Le Muse orfane" di Michel Marc Bouchard, regia di Vito Mancusi; venerdì 5 agosto, “Amore" di Spiro Simone, regia di Francesco Sframeli. Il festival si chiude sabato 6 agosto con "Bar" di Francesco Sframeli e Spiro Scimone, per la regia di Valerio Binasco: una commedia su quattro giorni della vita di due uomini, Nino il barista e Petru il disoccupato, che hanno scelto proprio quel luogo pubblico per nascondersi al mondo.

Quest'anno non solo teatro, ma anche cinema, grazie alla collaborazione avviata con il Centro Sperimentale di Cinema della Sicilia, con una serie di documentari prodotti dagli allievi stessi del Centro. Gli incontri con gli artisti ospiti e il pubblico saranno curati dal direttore artistico Claudio Collovà. 

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