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Giovedì, 14 Luglio 2016 20:49

Santarcangelo. Torna Amir Reza Koohestani con "Hearing"

 Amir Reza Koohestani Amir Reza Koohestani

dall'inviato Giacomo Martini

Santarcangelo - Torna per la terza volta al Festival l’iraniano Amir Reza Koohestani.

Dopo il bellissimo “Timeloss” presentato lo scorso anno (nel 2005 era stato a Santarcangelo con “Amid the Clouds”) porta nel borgo romagnolo il suo ultimo lavoro, “Hearing” (ore 21,30 all’Itse Molari, replica sabato 16 luglio), che parte da un avvenimento proibito che avviene (o si suppone che sia avvenuto) in un contesto sociale, politico e religioso specifico, quello dell’Iran dei nostri giorni.

Nel dormitorio femminile di un’università iraniana, viene udita la voce di un uomo. Una studentessa ha introdotto un uomo dell’edificio? Il regista di Teheran e la compagnia Mehr Theatre Group, ci trascinano, con “Hearing”, nella vertigine di rumori e insinuazioni, di voci e immagini in cui frammenti di testo e video scorrono l’uno sull’altro fino a confondere il margine tra fatto reale e dato immaginato. Se nelle produzioni precedenti l’assenza della capacità di agire e reagire si sostanziava nella separazione tra le figure in scena, in “Hearing” è la presenza di una minaccia invisibile a costruire una narrazione in cui le donne, al centro della storia, tentano di sovvertire condizioni sociali gravose, fallendo perché afflitte da un sistema che le opprime. Lo spettro di una società di controllo infesta lo spazio e la verità appare come qualcosa di imposto e imperscrutabile. Saremo capaci di ascoltare?
A un anno dalla sua creazione e dopo il debutto nel 2015 al Festival Drodesera di Centrale Fies, Cosmesi presenta fino a sabato a Santarcangelo Festival “Di Natura Violenta” (ore 20,30 al Lavatoio). Un lavoro che si addentra nelle trame delle biografie di chi ha compiuto scelte dure per assecondare il desiderio profondo di incontro con la natura e che si struttura attraverso la narrazione dell’isolamento intimo e selvaggio, unico luogo estremo possibile da raggiungere.
Continuano invece allo Sferisterio gli spettacoli dedicati ai più piccoli con Partituur di Ivana Muller. Partituur è un invito, rivolto ai bambini dai sette anni in su, alla corsa, allo slancio, al balzo e al gioco. Con cuffie, istruzioni e una scatola di oggetti, sono i bambini a scegliere una nuova identità finzionale e a determinare il proprio ruolo, per creare, infine, una coreografia collettiva in cui non ci sono performer e spettatori, ma tutti sono partecipanti attivi.

 

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