Giovedì, 08 Febbraio 2018 15:24

Le “Sorelle Materassi” al Bolognini in una serata benefica per il Liceo Artistico

I promotori dell'iniziativa (foto di Sandro Nerucci) I promotori dell'iniziativa (foto di Sandro Nerucci)

di Andrea Capecchi

Pistoia – Una commedia per tutta la famiglia in una serata di raccolta fondi a favore del Liceo Artistico “Petrocchi” di Pistoia.

L'appuntamento è per questo sabato 10 febbraio alle ore 21 al Teatro Bolognini (ingresso su generosa offerta, come specificato dagli organizzatori) con lo spettacolo teatrale “Sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi, portato in scena dalla compagnia “Il Rubino”, vivace commedia di ambientazione fiorentina dalla comicità agrodolce, che torna a Pistoia dopo il successo fatto registrare al Teatro Manzoni.

L'iniziativa, promossa da Banca Consulia, Rotary Club Pistoia-Montecatini e AVIS Pistoia, comprende tre date con commedie al Bolognini, in occasione di serate di solidarietà e beneficenza a favore di altrettante associazioni onlus del territorio. Oltre a “Sorelle Materassi” per l'associazione “Il Chiostro”, sono in programma "Uno dai capelli bianchi" di Eduardo De Filippo (3 marzo) per la Fondazione IRCCS Stella Maris e "Liolà" di Pirandello (24 marzo) per l'associazione Spalti contro la SLA.

L'associazione onlus “Il Chiostro” è nata con l'obiettivo di recuperare fondi da destinare alle azioni di restauro e messa in sicurezza degli ambienti del Liceo Artistico “Petrocchi”, gravato ormai da tempo da problemi strutturali e di reperimento di nuovi spazi. Problemi messi in luce con estrema chiarezza e determinazione da Elisabetta Pastacaldi, preside dell'Istituto, che ha tracciato una dura, e a tratti sconfortante “radiografia” della situazione attuale in cui versa la scuola.

“Sono ancora molti gli interventi da compiere e da completare – ha sottolineato – sia per quanto riguarda il tetto del chiostro con le grondaie e i canali di scolo che devono essere riparati, sia le strutture esterne della scuola e dell'adiacente chiesa di San Pietro, che necessitano di ristrutturazione.

Al momento la nostra è una scuola delle transenne: ci sono pericoli per la sicurezza di studenti, docenti e personale di servizio, ci sono lavori urgenti da fare con criticità e problemi che ormai si trascinano da più di due anni.

Gli unici fondi a oggi pervenuti sono quelli per l'adeguamento antisismico, non voglio fare polemica politica ma devo sottolineare le gravi mancanze del Comune, a prescindere dal colore politico dell'amministrazione, unite all'assenza degli enti pubblici e alle risposte parziali date alle nostre sollecitazioni. Ci troviamo sempre alla ricerca di nuove forme di autofinanziamento per reperire fondi, purtroppo le vendite del calendario che avevamo lanciato durante il periodo natalizio non sono state molto positive.

Purtroppo sono molto pessimista sul futuro: siamo già in proroga con la succursale che a giugno rischia di chiudere e lasciare i ragazzi senza aule, e in maniera ciclica ci dobbiamo ingegnare per trovare gli spazi dove i ragazzi possono svolgere in sicurezza le lezioni e i laboratori. E nonostante tutti questi disagi la nostra scuola continua ad essere un centro di eccellenza in ambito artistico, come testimoniato dalle crescenti iscrizioni all'Istituto, soprattutto da fuori Pistoia, e dai successi e dalle borse di studio che ogni anno i nostri ex allievi ottengono a livello internazionale”.

La preside e gli stessi promotori dell'evento di sabato hanno evidenziato l'alto valore monumentale e artistico del complesso dell'ex convento di San Pietro, con la chiesa che doveva essere ristrutturata con i fondi di Pistoia Capitale della Cultura ma dove gli unici interventi compiuti, come quelli di restauro del matroneo interno, sono stati a carico della scuola e delle associazioni culturali del territorio.

Una situazione dove sono proprio le associazioni a promuovere e raccogliere fondi per il finanziamento delle attività culturali e non, a fronte di una burocrazia lenta e farraginosa per ammissione degli stessi esponenti politici. L'auspicio è che iniziative culturali a scopo benefico come quelle di sabato sera possano portare un piccolo ma concreto aiuto per azioni a vantaggio non solo di singoli enti e associazioni, ma dell'intera comunità.

 

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