Venerdì, 11 Maggio 2018 18:26

Popiglio, in scena “Un alt(r)o Everest” con Fabris e Bicocchi

Fabris e Bicocchi in una scena dello spettacolo Fabris e Bicocchi in una scena dello spettacolo

Popiglio - Matteo Fabris e Jacopo Bicocchi tornano al Teatro Mascagni di Popiglio domenica 13 maggio, a conclusione della stagione 2018 del Teatro della Montagna, con il nuovo lavoro, “Un alt(r)o Everest”.

Lo spettacolo è prodotto da ATIR Teatro di Ringhiera e si avvale delle scene di Maria Spazzi. Al centro una storia vera, non famosa e da cui non è stato tratto alcun film, ma che potrebbe essere la storia di ognuno di noi, per la sua spietata semplicità e perché racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti.
 Crepacci che possiamo solo attraversare.

Jim Davidson e Mike Price sono due amici, due vite indissolubili, una cordata. Nel 1992 decidono di scalare... la loro montagna: il Monte Rainier nello stato di Washington, Stati Uniti. 
Il sogno di una vita, una vetta ambita da ogni scalatore, un passaggio obbligatorio per chi, nato in America, vuole definirsi alpinista. “The Mountain” come la chiamano a Seattle. 
Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta. Sarà un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei 4 giorni impiegati per raggiungere la cima.

“Lo spettacolo è la naturale evoluzione di (S)legati – spiegano Fabris e Bicocchi – abbiamo sentito in qualche modo il 'dovere' di continuare l’indagine così ricca e fruttuosa, nata durante tutto il percorso nel circuito della montagna.
 Per farlo però non ci bastava una semplice storia di alpinismo (in effetti, ne esistono a centinaia di imprese e avventure tra la letteratura alpinistica). Avevamo bisogno di una storia che potesse elevarsi a paradigma, che potesse, in qualche modo, contenere le storie di tutti, anche di chi la montagna non la frequenta o addirittura non la ama. Una storia che fosse, per dirla in breve, universale.
 E l’abbiamo trovata: la storia di Mike e Jim parla di qualcosa che tutti abbiamo conosciuto e con la quale prima o poi dobbiamo fare i conti: la perdita, il lutto, la mancanza... e assieme quel dialogo, silenzioso e profondo che continuiamo ad avere con le persone che non sono più con noi ma che in qualche modo... continuano ad essere con noi.
”

Biglietto posto unico euro 10, studenti under 30 euro 5.

 

 

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