Giovedì, 12 Luglio 2018 11:31

Teatro contemporaneo, eventi e musica: al via le “Orestiadi” di Gibellina

"La Montagna di sale" di Mimmo Paladino a Gibellina "La Montagna di sale" di Mimmo Paladino a Gibellina

di Giacomo Martini

Gibellina (TP) - Al via la nuova edizione del festival delle Orestiadi di Gibellina, in provincia di Trapani.

La Lunga Notte del contemporaneo è il grande evento performativo d’apertura previsto sabato 7 luglio, con Alessandro Haber e Mario Bellavista, Gianni Gebbia e Giovanni Scarcella, Igor Scalisi Palminteri e Angelo Cicurella, la Compagnia Franco Scaldati. Gli artisti ci accompagneranno dal tramonto fino a notte per festeggiare i linguaggi dell’arte contemporanea: quattro performance inedite, immaginate e costruite per Gibellina, in occasione di Manifesta 12. Domenica 8 luglio entriamo nel vivo di uno dei temi principali del nostro Festival, “#ClassicoContemporaneo”, grazie ad un adattamento originale dell’Orlando Furioso con Stefano Accorsi, sotto la Montagna di sale di Paladino. Dal 9 al 13 luglio un evento di teatro sensoriale, un laboratorio creativo con performance finale a cura dei fondatori del Teatro de Los Sentidos di Barcellona, costruito nel Giardino degli odori del Baglio di Stefano.

La Gibella del martirio, primo testo rappresentato alle Orestiadi, il 15 luglio sarà letta dal suo autore Emilio Isgrò e da Francesca Benedetti, protagonista della prima messa in scena, con le musiche originali di Vincenzo Pennisi.

Il 19 luglio le Orestiadi ricordano Paolo Borsellino attraverso due progetti di teatro civile: Parole d’onore e Mala’ndrine. Un omaggio a Ignazio Buttitta il 21 luglio, Pomice di Fuoco, di Vincenzo Pirrotta, e un omaggio a Franco Scaldati, Notturno Macbeth, nell’adattamento originale di Umberto Cantone, il 10 agosto, due prime nazionali, produzioni del Festival. Dal 27 al 29 luglio a Gibellina parliamo di terrorismo, di sessantotto, di utopia, di storia, raccontando quegli anni difficili, travagliati e intensi, attraverso tre spettacoli e un incontro: Le stanze di Ulrike, prima nazionale con la regia di Rosario Tedesco, che racconta Ulrike Meinhof; Corpo di Stato, narrazione sul caso Moro di Marco Baliani; La fantasia al potere, performance musicale.

Uno spazio dedicato ai giovani artisti siciliani under 35 è il premio teatrale #CittàLaboratorio, per presentare a Gibellina in anteprima il 3 e 4 agosto due progetti della compagnia Quatriatri e di Gabriele Cicirello. Le Orestiadi quest’anno immaginano le loro creazioni inedite nei diversi spazi del Festival, non solo al Baglio di Stefano (nella Terrazza al tramonto, dentro il Giardino degli odori, sotto la Montagna di sale, nell’Atrio del Museo), ma anche al Cretto di Burri, che sarà utilizzato come palcoscenico itinerante per un grande progetto di narrazione realizzato al tramonto, l’11 agosto, La città invisibile, chiusura del Festival per ricordare il terremoto, le sue vittime, la città di Gibellina vecchia.

Il programma delle Orestiadi si completa con le iniziative legate alle arti visive a cura del Museo delle Trame Mediterranee, visitabili durante il Festival:

Trasversalità dello spazio, fino al 13 luglio, in collaborazione con l’Università dei Paesi Baschi.

Growing a Language, fino al 2 settembre, una proposta transdisciplinare di Collective Intelligence, collettivo di artisti che vivono e lavorano in Finlandia, in Germania e a Palermo.  Il progetto comprende una mostra, una serie di performances e una residenza artistica a Gibellina e nel territorio circostante, ed è realizzato con il sostegno di Arts Promotion Centre Finland, Myymälä2 galleria di Arte Contemporanea a Helsinki, il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia a Roma, il Comune di Gibellina.

 

 

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