Lunedì, 16 Luglio 2018 10:43

“La Villana di Lamporecchio” torna al teatro Cestello

Una scena dello spettacolo Una scena dello spettacolo

di Raffaele Totaro

Firenze - Per tre serate lo spettacolo “La Villana di Lamporecchio” è tornata al teatro Cestello.

Da più di dieci anni lo spettacolo viene ripetuto con grande successo, complice l’essenziale linearità del testo e il divertente scompiglio che si viene a creare grazie al linguaggio della commedia dell’arte e alle sue maschere.

Doroteva è una contadina di Lamporecchio che è riuscita ad ereditare da un vecchio proprietario terriero una cospicua somma con la quale si è trasferita a Firenze. Saputo di tale eredità quattro spasimanti, ovvero un marchese posticcio, un buffo paroliere chiamato Mercurio, un letterato detto Scivoli e un logorroico Bisticcio si contendono la bella villana per poter attaccare cappello e sistemarsi economicamente. Ma il capitale della Doroteva non è così sicuro, infatti pende su esso una denuncia dei parenti del defunto intenzionati a riappropriarsi dei beni. E chissà che la signora non torni ad essere una semplice villana.

Si ride e molto in questo classico fiorentino di Luigi Del Buono. La commedia è frizzante e scivola via senza intoppi, gli attori sono tutti calati nei personaggi ben descritti e ben abbigliati con i costumi messi a disposizione dalla sartoria del teatro.

La regia di Marcello Ancillotti è semplice ma curata, per niente dispersiva al servizio del testo e degli interpreti.

 

Articoli correlati (da tag)