Martedì, 04 Settembre 2018 15:41

La Compagnia dei Ragazzi al Bolognini con “Risveglio di Primavera: secondo movimento”

La Compagnia dei Ragazzi protagonista di "Risveglio di primavera" La Compagnia dei Ragazzi protagonista di "Risveglio di primavera"

Pistoia - Atteso debutto al Piccolo Teatro Bolognini di Pistoia per “Risveglio di Primavera: secondo movimento”.

Lo spettacolo, prodotto dall'Associazione Teatrale Pistoiese per la regia di Renata Palminiello, è il primo appuntamento della sezione “Altri Linguaggi” della stagione del Teatro Manzoni (dall'8 al 13 settembre, feriali ore 21, festivo ore 16).

Protagonista La Compagnia dei Ragazzi, nata dal nucleo di giovani attori, tutti under 20, già impegnati ne “La tragedia di Riccardo III” che andò in scena al Manzoni nel 2016: Irene Berni, Letizia Bugiani, Edoardo Ciagli, Emanuele Cremonini, Nicola Maraviglia, Elena Meoni, Gabriele Napoli, Olga Novelli, Federico Pelliccioni, Silvia Venturi. Sempre dall'esperienza in comune del “Progetto Riccardo” vengono i responsabili del percorso pedagogico, Massimo Grigò, Sena Lippi, Renata Palminiello; le luci sono di Emiliano Pona.

Andato in scena come primo studio nel giugno scorso, “Risveglio di primavera: secondo movimento” è un progetto, una creazione ed un lavoro di pedagogia in scena, tratto da un materiale drammaturgico molto complesso: il più importante lavoro teatrale del drammaturgo tedesco Frank Wedekind, scritto nel 1891 con il sottotitolo “Una tragedia di fanciulli” e andato in scena solo nel 1906 per la regia di Max Reinhardt, allora direttore del Deutsches Theater di Berlino.

“Proponendo la realizzazione del dramma con solo i giovani attori de La Compagnia dei Ragazzi – commenta Renata Palminiello – voglio rappresentare l'essenza stessa dell'adolescenza, la sua potenza e la sua fatica, la sua fragilità e l'ineluttabile sfrontatezza del fiorire”.

Testo forte e appassionato, come il tempo che vuole raccontare, il lavoro di Wedekind ci presenta un gruppo di adolescenti, maschi e femmine, studenti di ginnasio nella Germania di fine Ottocento, ora rincorsi, ora spiati nei loro spasimi al nuovo. Tema dell'opera il loro risveglio alla vita adulta, le loro scoperte e le delusioni, la loro lotta di più giovani contro il mondo oppressivo e ottuso degli adulti. Wedekind procede per tentativi diretti, traccia quadri violenti, poetici, a tratti difficili o oscuri. Il tempo gira veloce e muta come muta l'umore dei ragazzi. Tra boschi, case, lezioni di greco, i pomeriggi scivolano sui libri, sul fiume, a pensare, a baciare.

In “Risveglio di Primavera: secondo movimento” questo complesso materiale drammaturgico di partenza è stato smontato e ricomposto per essere rispettato e svolto in una nuova situazione. Un atto di licenza poetica che non vuol esser tentativo di modernizzare, bensì processo di conoscenza, ricerca di verità. In questo movimento l'unico spazio che resta è la scuola. Luogo di banchi e di sedie, luogo di tutti e di nessuno, si fa palco di relazioni e solitudini adolescenziali, culla dei conflitti tra studenti e professori, spazio di rappresentazione di quello tra figli e genitori. Gli adulti, presenti nel testo originale, restano nel peso della loro assenza, mentre i ragazzi sono liberi – o abbandonati – all’interno dei locali dell’edificio scolastico, in una lunga notte d'occupazione fatta di confessioni, attese, vertigini.

Biglietti da 5 a 10 euro, prevendita presso la biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia.

 

 

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