Martedì, 11 Settembre 2018 11:02

Paure e speranze dell'adolescenza nel “Risveglio di Primavera” al Bolognini

La Compagnia dei Ragazzi La Compagnia dei Ragazzi

di Andrea Capecchi

Pistoia - Paure, speranze, illusioni, desideri e turbamenti di un gruppo di adolescenti nello spettacolo “Risveglio di Primavera” in scena al Teatro Bolognini.

Interpretato dai giovanissimi attori della Compagnia dei Ragazzi per la regia di Renata Palminiello, lo spettacolo costituisce il secondo studio di un progetto drammaturgico curato dalla stessa Palminiello insieme a Sena Lippi e Massimo Grigò, proposto al pubblico pistoiese all'interno della rassegna “Infanzia e Città”.

Punto di partenza è l'omonima opera del drammaturgo tedesco Frank Wedekind, apprezzata da Freud e oggi ritenuta uno dei capolavori del teatro contemporaneo, ma a lungo osteggiata e sottoposta a censure per i suoi contenuti considerati scandalosi e controversi. Attraverso i sogni, le ambizioni, le fantasie di un gruppo di studenti di un ginnasio, nel momento del loro “risveglio” alla vita adulta, Wedekind denunciava in maniera cruda e impietosa l'oppressione culturale, l'ipocrisia borghese e la rigida morale che caratterizzavano la società nella Germania di fine Ottocento.

Che cosa è cambiato in poco più di un secolo? Renata Palminiello rimodella il materiale drammaturgico e lo riadatta a un'unità di spazio e di tempo, mantenendo però inalterati i temi di fondo e la potenza espressiva dell'opera. Nel rapido volgere di alcune ore notturne, all'interno di una classe di un ginnasio durante un'occupazione, un gruppo di studenti riflette sulla propria esistenza, sul rapporto con la società, la famiglia, i genitori, i professori, in maniera ora lucida, ora disperata, ma senza cedere mai definitivamente né alla ribellione né al conformismo.

All'interno di un'unica scena si formano più gruppi di ragazzi, piccole “isole” che, tra brevi dialoghi e pause ancor più eloquenti, si muovono sempre al limite tra realtà e fantasia, tra i piccoli o grandi drammi del presente e i sogni della vita adulta. Il complesso, variegato e talvolta imperscrutabile mondo dell'adolescenza viene piano piano a galla e il suo emergere lascia spazio ai desideri di una vita felice, alle speranze di un futuro con una propria famiglia e dei figli, alla scoperta dell'amore (autentico o finto?) ma anche ai turbamenti, alle paure, da quelle per un brutto voto o una bocciatura a quelle ben più gravi per la violenza in famiglia, alle angosce esistenziali, alle fantasie (ma fino a che punto?) di suicidio.

I forti temi presenti non appesantiscono però lo spettacolo, che mantiene una notevole dinamicità grazie al frequente ingresso e uscita di scena degli attori, a loro quasi continuo muoversi tra i banchi, cambiando la posizione in scena, e alla presenza di un momento (legato, appunto, al tema del “risveglio”) in cui tutti i ragazzi sono coinvolti in un ballo irrefrenabile. Talvolta i dialoghi appaiono eccessivamente frammentati, alcune domande cadono nel vuoto e le risposte risultano concise, prive di approfondimento: tuttavia questa scelta drammaturgica può essere letta anche come la volontà di lasciare agli spettatori la possibilità di trovare delle risposte e di sentirsi ancor più vicini e partecipi alle riflessioni dei ragazzi.

“Risveglio di Primavera” è in programma con altre repliche al Teatro Bolognini fino a giovedì 13 settembre (inizio spettacolo ore 21).

 

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