Martedì, 09 Ottobre 2018 15:44

“I'm every woman”: un laboratorio di teatro e “sentimento rivoluzionario”

Elena Nina Ferretti Elena Nina Ferretti

Massa e Cozzile - Uno spazio protetto nel quale le donne possano esprimersi.

E poi entrare in contatto con la loro parte più autentica, attraverso cui raccontarsi e trovare risorse per affrontare vissuti dolorosi.

Questo è l'obiettivo di “I'm every woman”, il laboratorio di teatro e sentimento rivoluzionario condotto da Elena Nina Ferretti e Cecilia Lattari, che avrà inizio venerdì 26 ottobre nei locali della Stanza Verde, in via Belvedere, nel Comune di Massa e Cozzile.

Le lezioni saranno ogni venerdì sera, fino a maggio 2019: quattro incontri mensili, dalle 21 alle 23. Il laboratorio si fonda sul gesto e sulla parola teatrale per potenziare la fiducia in se stessi, la consapevolezza, le risorse personali. Muse ispiratrici saranno Frida Kahlo, Marilyn Monroe, Artemisia Gentileschi e altre donne, le sui storie aiuteranno nella riflessione sulla potenzialità trasformativa degli eventi dolorosi, che possono diventare vera a propria linfa vitale: una sperimentazione della forza dell’atto creativo come sentimento di rivoluzione, di coraggio, di accettazione.

“Ci ispiriamo a donne che hanno attraversato il dolore e lo hanno reso fertile - racconta Cecilia Lattari - come Frida Kahlo oppure Artemisia Gentileschi; a donne irriverenti, come Courtney Love o Marilyn Monroe; a donne che hanno saputo trovare una via di uscita da un momento difficile, e che hanno resa luminosa la loro esistenza utilizzando la loro arte. Attraverso il teatro e l’esperienza artistica vogliamo risvegliare il nostro potere: non vogliamo salvare nessuna, perché siamo convinte che ognuna di noi sia in grado di salvarsi da sola, una volta intuita la strada. Con la pratica sul gesto, sul movimento, sulla voce possiamo riprendere possesso del nostro corpo come risuonatore di possibilità, conoscere quel corpo poetico di Jacques Lecoq che è strumento necessario per la conoscenza di noi stesse, della nostra forza, della nostra meraviglia”.

“Un cerchio, una chioma mossa dal vento, odore di elicriso e timo, una tenda di pizzo, uno scrigno d'argento, le onde ed il respiro del mare; chissà dentro ciascuna di noi quante possibilità abbiamo noi, donne, radici, terra, acqua e fonte di vita” sottolinea Elena Nina Ferretti. “E' da questo incontro arcaico, antico, che attendo uno scambio, un incontro tutto al femminile, dove attraverso il lavoro teatrale sul gesto, sulla parola, sulla voce, scaveremo all'interno di noi, alla scoperta delle nostre infinite risorse. Utilizzando la vita di donne famose, come Frida Kahlo, Artemisia Gentileschi e altre ancora, indagheremo come sia possibile prendere per mano le nostre cicatrici e crearne un'opera d'arte, condividere momenti preziosi tenendoci per mano, creando un contatto con la nostra parte creativa per superare le situazioni più difficili”.

Il lavoro si svolge in nove tappe, basate sul libro “Frida” di Sebastien Perez illustrato da Benjamin Lacombe.
1. L’incidente: cosa è accaduto? Nell’evento traumatico muore una parte di noi e ne nasce un’altra, la guerriera che si sveglia.
2. La medicina: cosa ti ha salvata? La pittura, la scrittura, la musica, il teatro…
3. La terra: da dove vieni? Dove sono le tue radici?
4. La fauna: che rapporto puoi sviluppare con gli animali? Quali sono gli animali che hanno vita in te? 
5. L’amore: l’incontro con l’altro – e l’incontro con te stessa
6. La Morte: il vuoto che crea il pieno, la possibilità, la rinascita
7. La maternità: madre di chi? L’essere madre definisce l’essere donna? Come possiamo essere madri di noi stesse e di ciò che creiamo, in tutti i sensi?
8. La colonna spezzata: come rompere i pregiudizi, gli schemi, come portare alla luce la nostra vera natura?
9. La posterità – il futuro: con quale speranza continuo il mio cammino? Cosa porto nel futuro con me? Chi sto diventando?

Elena Ferretti, attrice e operatore teatrale sociale, lavora da dieci anni con Ultimo Teatro Produzioni Incivili. Dopo numerose tournée e centinaia di repliche in tutta Italia con gli spettacoli “In Ginocchio”, “Rosa”, “Wop” e “Restiamo Umani”, si occupa di formazione e indagini sul territorio nei plessi scolastici della Valdinievole e del Teatro Buonalaprima. In questi anni ha studiato con: Andrè Casaca, Leonardo Capuano, Renata Palminiello, Rita Pelusio, Isole Comprese, Pascal La Delfa, Lab Act Incursioni Urbane.

Cecilia Lattari lavora nell’ambito della relazione, stimolando il contatto delle persone con la propria parte più autentica attraverso la pratica teatrale e l’esperienza sensoriale compiuta con il mondo vegetale. Si è diplomata alla Scuola di Teatro di Bologna: in ambito teatrale guida gruppi di adulti, bambini e ragazzi con varie abilità, perché attraverso il teatro è possibile imparare unnuovo modo di comunicare al di là delle barriere. Il metodo che utilizza è quello di Jacques Lecoq, che porta l’attenzione sul gesto e sul movimento teatrale. E’ attrice professionista, erborista laureata, floriterapeuta BFRP, e attualmente è in formazione per diventare Gestalt Counselor a mediazione artistica.

Il laboratorio ha un costo di 68 euro al mese. Solo per la prima iscrizione è richiesto il pagamento della tessera associativa (costo 10 euro). Il numero minimo di partecipanti è di cinque persone, fino a un massimo di quindici.

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