Martedì, 13 Novembre 2018 16:59

Pistoia, al via Piccolo Sipario con "Cenerentola across the Universe"

Una scena dello spettacolo Una scena dello spettacolo

Pistoia - "Avete mai confuso il sogno con la vita? O nascosto qualcosa come un ladruncolo qualsiasi?"

"Vi siete mai sentiti impauriti come davanti ad una strega? O creduto che i vostri oggetti come per magia si muovessero e invece erano fermi? Forse aveva ragione mia madre. Forse sognavo e basta. Forse erano gli anni Ottanta. O magari ero o mi sentivo una Cenerentola".

Così si presenta ai giovani spettatori la protagonista dello spettacolo "Cenerentola across the Universe", in scena domenica 18 novembre (ore 16,30) al Piccolo Teatro Bolognini, primo appuntamento pomeridiano per il pubblico delle famiglie del cartellone Piccolo Sipario, promosso dall'Associazione Teatrale Pistoiese con Comune di Pistoia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Regione Toscana, MiBACT ed il sostegno importante di Unicoop Firenze.

Lo spettacolo, adatto alla fascia 8/14 anni, è a cura dell'Associazione Tra il dire e il fare/Compagnia La luna nel letto Teatri Abitati – Residenza di Ruvo di Puglia in collaborazione con la Scuola di Danza Artinscena: diretto da Michelangelo Campanale (che firma anche scene e luci), è basato sulla drammaturgia di Katia Scarimbolo. A dar vita ai vari personaggi della storia, 'vestiti' coi costumi realizzati da Maria Pascale, Gabriella Vino, ci saranno gli attori Maria Pascale/Nunzia Antonino, Annarita De Michele, Luigi Tagliente/Salvatore Marci, Paolo Gubello. Sono previste anche due repliche per le scuole: 19 novembre al Teatro Bolognini e, sempre alle ore 10, il 20 novembre a Monsummano Terme, nell'ambito della stagione del Teatro Yves Montand promossa con il Comune di Monsummano Terme.

Al centro del lavoro è la complessa trama di relazioni all'interno della famiglia, attraverso la storia della protagonista, una ragazza 'interrotta', spogliata della sua identità dall’invadenza di una madre e dalle sorellastre che non possono comprenderla.

Quando una madre è troppo buona (madre della protagonista) o troppo cattiva (matrigna di Cenerentola) genera compiacenza da parte della figlia: compiacendo ci si esilia da se stesse, altresì essere se stesse significa essere esiliate da molti altri. Lo spettacolo ci racconta della bontà che diventa identica alla cattiveria, quando presume di sapere ciò che è giusto o sbagliato, quando non riesce a lasciare spazio per vivere.

Un teatro di immagine, che si sposa perfettamente con la dimensione evocativa degli eventi simbolici delle fiabe, e una ricerca, a partire dal corpo e dal movimento sulle possibilità espressive dell’attore e del danzatore nello spazio, intorno ad un grande porta che si trasforma in casa, castello, bosco, ad un uso immaginifico degli oggetti e alle luci che ridisegnano e allargano lo spazio scenico reale, portando lo spettatore nella dimensione onirica. La grazia delle parola recitata e la musica ci suggeriscono metafore ed emozioni, poesia dunque, che completa l’immagine.

Ripercorrendo i passi di Cenerentola, incontrando i personaggi della storia che prendono sostanza, forma e colore dalla tappezzeria delle pareti e dagli oggetti di uso quotidiano, e che si animano nella sua stanza grazie alla musica di un walkman, la protagonista gioca, canta, danza e sognando cambierà la propria vita. La fiaba suggerisce una via di uscita: quale che sia il contesto difficile, che si vive, il domani, si può essere certi, porta sorprese. Ed è per questo che vale la pena tentare, sognare, per incontrare i mille fatti del caso e della realtà.

La prevendita per la recita domenicale alla Biglietteria del Teatro Manzoni (il giorno stesso dello spettacolo, direttamente al Teatro Bolognini dalle ore 15).

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